lunedì 31 gennaio 2011

Mille morti sul lavoro

Ogni anno sono oltre mille i morti sul lavoro, e gli infortunati gravi oltre 30.000. Si può uscire di casa al mattino e non sapere se si tornerà?

domenica 9 gennaio 2011

Costituzione della Repubblica Italiana


(prima di leggere, avvia la canzone di Gaber, in fondo al post)

Scusate se è poco - come si dice - ma da internauta, cercando brani di Serge Gainsbourg per un mio blog, mi sono imbattuto in video che linko solamente, evitando l'oscenità di riportarne il codice hmtl e, di conseguenza, l'immagine che mostrerebbe:
Video-1, Video-2, Video-3, Video-4. A quelle pagine, inoltre, nella colonna di destra, se ne trovano altre centinaia di video con contenuto simile e tutti italianissimi (a mio parere, molto più destabilizzanti per l'unità interna del Paese che non i video di WikiLeaks).

Da piccolo c'era la materia di Educazione civica a scuola e nella costituzione leggevamo:
XII disposizione transitoria e finale: È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.
Ci sembrava cosa dell'altro mondo, qualcosa successo ai tempi dei dinosauri, ma erano passati nenanche 3 lustri da quella immane tragedia della guerra e della guerra civile e del regime che vi ci aveva condotti, compreso i postumi della crisi economica e occupazionale fortissima che aveva generato una emigrazione altrettanto fortissima dalle regioni e dalle contrade più povere del paese.
Nota - L'art. 48 cost. recita: Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
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La maestra - chissà se era comunista!? - una povera crista supplente che veniva da Falconara a Casalvento (15 km nei monti di Sassoferrato, e dormiva presso una mia vecchia zia vedova, Filomena), aggiungeva la legge Scelba, cioè la Legge 20 giugno 1952, n. 645 che all'art. 1 recitava, e recita tutt'ora: Riorganizzazione del disciolto partito fascista - Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista. (il seguito lo trovate qui).

Non voglio farla lunga: ma a chi spetta di far rispettare questa legge? ... c'è qualcuno costì? ... o non c'è nessuno da quando Berlusconi ha fatto il famoso sdoganamento di Alleanza Nazionale nel 1994?

Nel sito del Parlamento italiano, naturalmente, non si trova traccia di queste leggi perchè risale indietro solo fino al marzo 1996.

A chi spetta, dunque, di esaminare il contenuto di quei video, di accertare se vi sia violazione delle leggi e, di conseguenza, di identificare le persone ivi riprese (di alcune non è poi così difficile!), di sporgere denuncia e di aprire un fascicolo giudiziario di indagine per accertare eventuali responsabilità?
E a chi spetta di accertare se, nell'insieme, non siano comunque il frutto di una associazione i cui membri, i blogger, proprio per il sistema di links di YouTube, non vadano a costituire una specie di testata giornalistica che dovrebbe, pertanto, registrarsi presso gli organi competenti italiani? E di verificare se vi siano reati, ecc. ecc., identificare chi ha caricato quei video, e perseguirli se vi siano responsabilità previste dalla legge?

E se domani la mia nipotina, che fa ricerche sui Manga e vuole studiare il giapponese, si imbattesse in quei video e mi chiedesse: ma zio ... chi sono quegli scalmanati lì, con a capo anche quello che vedo sempre nei telegiornali all'ora di cena [Berlusconi, penserei io] ... e perchè tanta violenza ... e con chi ce l'hanno?
Potrei solo risponderle: ... ehm ... guarda ... ehm ... l'Italia ... ehm ... è una delle tante repubbliche delle banane ma, comunque, è una repubblica (anche se dei più furbi), e non ti devi meravigliare ... qui le cose vanno così ... nonostante le leggi e le promesse ...

E la Polizia Internet, o la Polizia Postale, che sempre polizia è e che non vigila solo sulle strade (stesso discorso per le altre forze dell'ordine), non ha mai visto queste cose veramente oscene che offendono il senso comune e, soprattutto (e in primis, d'accordo o no), la legge?
Per fare un paragone.
Questi video sono sotto gli occhi di tutti, maggiorenni o no, affialiati o no, come potrebbe essere sotto gli occhi di tutti ... che sò? ... una piazza delle nostre città dove avvenissero apertamente delitti e carognate di ogni genere, e dove fosse presente anche la polizia che, invece di intervenire, si gira dall'altra parte pur continuando a sentire lo schiamazzo in piazza e  aspetta che qualcuno gli tiri la giacchetta per vedere con i propri occhi.

E i tanti politici che in questi mesi si affannano per celebrare il 150° dell'Unità d'Italia, vedono? non vedono? hanno problemi di vista? di strabismo? Ma non avevano, pure, una bella cassa mutua dove farsi misurare la vista gratis?
E il Presidente della Repubblica non dovrebbe tirare le orecchie a chi non vede, compreso la polizia di Maroni? e far togliere dalla circolazione queste oscenità alla bandiera ? E l'alpino di La Russa (vedi immagine), chi ci vede in quella bandiera tutt sputacià (come diceva Enzo Jannacci) quando la saluta sull'attenti, se non tutti noi e quei 150 anni, e i 2 o 3 mila anni precedenti?
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Buon divertimento con Gaber.
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mercoledì 5 gennaio 2011

Sono giù ... (e incazzato)

Voglio un'altra classe politica - pardòn - ne farei anche a meno!
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mercoledì 8 dicembre 2010

Pari opportunità ?

Re e Regina su bei cavalli pennuti,
pari opportunità - si direbbe - almeno nel Medioevo,
socialismo per i ricchi, liberalismo per i poveri.
E' la storia che si ripete, bellezza !
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venerdì 29 ottobre 2010

Vietnam-istan (versus: oppium.gov)

Negli ultimi anni dell'intervento militare statunitense in Vietnam, che non può chiamarsi nemmeno guerra, sentendo odore di disfatta, i militari Usa sconvolsero l'equilibrio ecologico del paese con ogni sorta di inquinanti di lungo periodo, irrorati dal cielo per coprire quante più aree possibili, secondo il detto, non potendo appropriarsi del paese: "muoia sansone con tutti i filistei". Sempre in quegli anni i militari Usa curarono i centri ricreativi per i loro soldati in licenza breve che situarono in Thailandia (neutrale in quel conflitto) al ridosso del confine vietnamita, nei quali la droga era una delle motivazioni della ricreazione, oltre al sesso mercenario (vedi anche: Vittorino Andreoli, La testa piena di droga, BUR 2008, pp. 772, € 15,00, alle pp. 32-33). Poi si sa come è andata a finire: che i vietcong misero in fuga l'esercito "più potente del mondo", ma rimasero con il cerino in mano dell'inquinamento, per il quale ancora oggi nascono bambini deformi a migliaia ogni anno.

Le più recenti vicende afgane sembrano ricalcare quella storia. Inquinamento a base di proiettili di uranio impoverito (sic!), festini in caserma a base di sesso e frustino, droga per consumo militare interno e commercio internazionale di droga sotto la supervisione delle truppe.

Ci dicono che le truppe USA che compaiono in certi video di YouTube (voce di ricerca sulla home di YouTube: Heroin smuggling by CIA) nei campi di oppio in Afganistan sono presenti per supervisionare la distruzione delle colture o dei raccolti affinchè non prendano la strada dell'esportazione clandestina verso l'occidente, ma non è vero.
Questo sito ne testimonia l'opposto, e cioè che le truppe USA supervisionano le coltivazioni nelle varie fasi, dalla semina, alla crescita delle piantine, alla maturazione fino al raccolto e, oltre, fino al magazzinamento e alla tassazione dei proventi, nonchè la produzione degli stupefacanti.
Lo avrebbe affermato nel novembre 2009 il ministro afgano della Counter Narcotics Generale Khodaidad Khodaidad , per cui "la maggior parte dei raccolti sono stoccati in due province controllate dalle truppe degli Stati Uniti, del Regno Unito e del Canada. Ha anche detto che le forze NATO tassano la produzione di oppio nelle regioni sotto il loro controllo e che le truppe straniere stanno guadagnando denaro dalla produzione di stupefacenti in Afghanistan".
Inoltre, un recente rapporto delle Nazioni Unite afferma che "l'oppio afgano sta avendo un impatto devastante sul mondo, uccidendo migliaia di persone nei paesi consumatori".
Non è il caso di rammentare che cos'è l'oppio, nè che da esso si ricava la morfina, e da questa si ricava l'eroina.
Non è il caso di elucubrare, qui, gli effetti di tali droghe, basta la confessione shock di Francesca su YouTube, o quest'altra testimonianza , più cruda delle precedente, e le altre che si possono vedere su quella pagina web.

Il nostro Paese ha affrontato la problematica con la cura, cioè tentando la via del "minimo danno sociale" poichè gli effetti collaterali sono reati come i furti o lo spaccio che servono al consumatore per finanziarsi le dosi giornaliere.
La malattia, paradosso della sanità pubblica, viene riscontrata generalmente dagli agenti delle forze dell'ordine che provvedono ad informare il Prefetto il quale, dopo avervi tolto i documenti come passaporto, carta d'identità e patente di guida, obbliga il drogato alla somministrazione controllata di metadone e subutex nelle strutture sanitarie pubbliche come i SERT specializzati nel il trattamento della dipendenza da stupefacenti.
Se l'agente vi trova addosso una dose giornaliera siete avviati al SERT, se ve ne trova di più siete avviati al carcere in quanto ritenuti spacciatori. E' la legge, figliolo ! La legge del 1975 rivista in tono forcaiolo da Fini e Giovanardi nel 2006.
Facile ! No ? O t'accontenti della droga di Stato o vai in galera. Non importa se è una canna o una pera.

Nulla si dice mai, tuttavia, sul colpire le grosse organizzazioni criminali che fiancheggiano quelle truppe di cui dicevamo prima, in una specie di concertazione nella quale c'entra anche la politica e le grandi aziende multinazionali (vedi Fabio Mini, La guerra dopo la guerra, Einaudi 2003, pp. 294, € 14,00).
Nulla si dice sui motivi che portano un giovane a diventare consumatore, sulla caduta dei valori, sui paradigmi che vengono presentati come "vincenti": furbizia, corruzione, sfregio del collettivo, ecc..

Leggere il libro di Vittorini Andreoli per farsi una panoramica del fenomeno droga neli ultimi 50 anni è un'esperienza che consiglio ai giovani e ai genitori, nonchè ovviamente agli operatori delle comunità, dei SERT, delle scuole e delle associazioni giovanili in genere.
Se quanto sopra non vi basta a farsi un'idea dei miti, dei riti, e dei soldi che sono nella pratica della droga, guardata questo documentario (1h.36').

lunedì 11 ottobre 2010

Il leccaculo e lo stronzo

C'è un bel libro che merita gli allori della modernità: Richard Stengel, MANUALE DEL LECCACULO (sottotitolo: Teoria e storia di un'arte sottile), Fazi Editore, Roma 2001, € 9,50. Allego copertine ed indice.
Ne consiglio la lettura a pochi, con escluzione dei principianti di queste cose, poichè sembra tutto un paradosso, ma per capirlo ci vuole tatto e intuito e una bella dose di capacità di ... lettura ... appunto, ma non di lettura di un libro, ma di lettura della realtà, il che è più arduo che mai negli ultimi decenni che ci hanno visti attaccati alle sciocchezze delle fiction e agli accomodanti tran-tran dei luoghi comuni e prevalenti, che per uno che ha praticato il '68 (durando fino al '77) sono come l'acido al vetriolo su una mano.
Per non faticare troppo, inoltre, mi permetto di riportare da un blog l'estratto da un brano sull'argomento:
"Guardatevi da chi vi lecca il culo (...). Diffidate da chi cerca facili consensi, tanto più se ne fa incetta laddove appaiono ingannevolmente rivoluzionari ed invece sono ancor più semplici, semplicistici ed abusati. E dunque, quasi sempre, hanno ben poco di condivisibile. Basta solo analizzare un po’ più attentamente.
Evitate chi si serve di bersagli comodi che vulgata vuole (o crede; anzi, finge – o meglio, si illude) che siano scomodi.
L’attore che sale sul palco e dice cose che suonano subito giustissime e sacrosante sulla situazione politica, con cui non si può non esser istintivamente d’accordo; l’appassionato oratore che scatena un commosso applauso; l’amante sognatore; sono i primi di cui non vi dovete fidare mai. Né di loro, né della bontà di ciò che dicono. Il più delle volte, sono luoghi comuni che non sono ancora stati riconosciuti come tali, e quindi si è ancora convinti che siano la verità, quando invece sono solo menzogne."
Ma, si sa! Quelli sono anarchici ed esagerano. Però tante cose che dicono sono condivisibilissime anche se fanno fede sulla presunta autonomia di pensiero delle persone, cosa che non è realistica, tanto che Nietsche si è inventato il superuomo per esorcizzare l'orrore del conformismo.

E poi c'è lo stronzo. Un altro bel libro (della sociologia di ispirazione anglosassone) di Robert Sutton, docente di management alla Stanford Engineering School, che nel suo The Asshole Method (traduzione italiana: IL METODO ANTISTRONZI, Elliot Edizioni) ne parla diffusamente e in modo assai "scientifico" (blog da visitare, tra i tanti).

Ora, se prendiamo queste due - diciamo - qualità, che possono essere riscontrate anche contemporameamente in una stessa persona, e facciamo una "analisi delle combinazioni", ci rendiamo conto della grande varietà di figure presenti nel genere umano.
Se la persona normale la indichiamo con "N", il leccaculo lo indichiamo con "L" e lo stronzo con "S", abbiamo le seguenti combinazioni:
NNN, NNL, NLL, LLL, NNS, NSS, SSS, NLS, NSL, LLS, LSS, SLL, SSL.
A me pare che non ve ne siano altre, ma vado "a braccio" perchè non conosco la teoria del calcolo combinatorio e, dunque, per ora, mi accontento dei risultati esposti.
Chi sono queste persone?
La prima, cioè la NNN, si potrebbe dire che è un "pezzo di pane", di grande bontà, che va d'accordo con tutti, che non farebbe mai male neanche a una mosca e neanche per scamparsela dalla propria morte, che ha "principi" assoluti, o quasi, ai quali si riferisce, che non è assolutamente manovrabile: dunque, un coglione. Ma, attenzione! Potrebbe anche essere un santo, un soggetto dotato di una visione superiore, che ha paradigmi in sfere dell'intelletto difficili da immaginare.
La seconda, e cioè la NNL, oppure la NNS (tipi che possono essere accomunati), è il tipo che copre il 90-95% della specie umana: una persona normale con qualche difettuccio che impiega nelle circostanze appropriate per forzare un pò la situazione che non gli si mette bene o per ottenere qualche ammissibile vantaggio, ma generalmente non a scapito di altri; una persona con la quale è possibile un compromesso o una certa "complicità" su questioni determinate; una persona incline agli amici e agli amori; una persona che se non ti è amica non ti da fastidio, e che se ti è in qualche misura nemica, comunque, la rispetti. Dunque, una persona adorabile o quasi. Una persona che ha un ruolo attivo nella società, con la quale puoi discutere anche su problemi controversi e dalla quale alla fine ci si lascia con qualche punto di vista in comune.
La terza, e cioè la NLL, oppure la NSS (tipi diversi per il modo, ma uguali per l'intensità), è il tipo che si riconosce a prima vista. Il NLL ti si avvicina leccandoti perfino le scarpe, e anche se c'hai pistato una merda di cane due minuti fa (con buona pace per i cani, che amo), striscia come un verme pur di ottenere da te quel che gli serve. Mentre il NSS ti affronta subito con qualche spoloquio che la circostanza non farebbe nemmeno immaginare e, dunque, in modo apparentemente del tutto gratuito, facendoti osservare quanto sei inadeguato o inadempiente, e ciò al fine di abbassare la tua dignità e costringerti (se ci caschi) a fare quel che gli serve. La NLS e la NSL sono un misto delle altre due e dipende da ciò che prevale in loro quando si alzano al mattino, o come intendono impostare l'approccio con l'altro: se è un superiore prevarrà il leccare, se è un inferiore prevarrà lo stronzo. Di questo terzo tipo ce ne sono molti (sempre nell'ambito di quel 5-10%) o, meglio, ce ne sono sempre abbastanza anche nelle organizzazioni piccole per rovinarti la giornata se li incroci e, dunque, è meglio starci assolutamente alla larga, far finta di non averli visti o, se proprio vi hanno visto che li avete visti, accennare ad un sorriso, ma non troppo espansivo se no si sentono autorizzati ad "attaccare bottone", anche se non hanno niente per la testa verso di te. In questo terzo tipo esiste, comunque, una componente di normalità che, però, prevale non spesso, e quando prevale sembra di trovarci davanti ad uno del secondo tipo, dunque uno abbastanza accettabile, ma attenzione che durante il colloquio potrebbe inaspettatamente prevalere il terzo tipo e, allora, vi mangereste i gomiti per aver pensato: "Lo sapevo che questo era così, ma mi sono illuso e ci sono cascato".
La quarta, e cioè la LLS, LSS, SLL, SSL (quattro tipi che si assomigliano e si confondono tra loro) non hanno nemmeno una minima componente di normalità e, dunque, dopo i primi approcci imparate subito a starne alla larga sempre, perchè le loro "qualità" si estrinsecheranno ben al di là dell'approccio che ha avuto con voi, e proseguiranno a vostra insaputa con altre persone per mettervi in cattiva luce, e ciò lo faranno sempre, con un pretesto qualsiasi, addossandovi ogni colpa relativamente a qualche aspetto, per cui se il loro interlocutore c'è cascato lo capirete quando lo incontrate: storce il naso e vi schiva come se gli aveste fatto qualcosa direttamente a lui.
La quinta è il massimo. Si tratta del tipo LLL e del tipo SSS, simili nell'intensità del loro essere ma profondamente diversi per il modo. Il tipo LLL si trascina sempre lamentandosi di tutto ed elogiandovi per le vostre "alte qualità". Non ci vuole molto a capire che si tratta di un opportunista perfetto: non muove paglia se non ci guadagna, e le situazioni se le crea arruffianandosi ad ogni genere di persona e ai loro opposti. Se è "di sinistra" (per quanto il termine oggi significhi poca cosa), fa il filo anche ad uno di destra, dicendo che, in fondo, si è sbagliato ad esserlo e che invece ora è fermamente convinto della idea del suo interlocutore. Se è "di destra", idem. Il tipo SSS sprizza fuoco di stronzità ad ogni poro della pelle, sia in vostra presenza che in vostra assenza e, in più, è capace di estrinsecare questa "qualità" in pubblico, cioè alla platea che in quel momento la circostanza gli regala come podio per sibilare ai quattro venti i suoi "pareri", e se la circostanza non gli fornisce un podio allora lui se lo crea, attaccando bottone con tutti con comizi e micro-assemblee estemporanee, e andrà alla ricerca di quel podio dove verrà osannato (se ci si casca) come salvatore della patria.

Questa è la situazione che si presenta nelle organizzazioni, cioè nei luoghi figurati in cui le persone convergono per "sbarcare il lunario". Non ci vuole molto a capire che il quarto e il quinto genere di persona sono fortemente nocivi per il buon andamento di quella organizzazione e che sono più i danni che arrecano che le questioni che risolvono.

E questa è la situazione che si presenta nell'Istituto d'Arte di Ancona, nel quale insegno da oltre 25 anni, e dove, eccetto la prima persona, il 95% delle persone è del secondo tipo. Ma che ne è del terzo, del quarto e del quinto tipo? Purtroppo anche qui quel 5% rimanente (per gli amanti della statistica) è della massima nocività, ed ha fatto precipitare la scuola in una sorta di girone dell'inferno dove, passata la prima infatuazione per l'arte, si scappa a piedi levati, specie i dirigenti che, negli ultimi 15 anni, si sono succeduti al ritmo medio di 1,5 anni ciascuno, con grande goduria proprio dei tipi che ricadono in quel 5%.
Si potrebbero fare 5 liste e dividere i dipendenti, specie gli insegnanti, a seconda del tipo cui appartengono, ma di questo lascio al lettore interno alla scuola la sua personale compilazione.

domenica 10 ottobre 2010

Polizia, panem et circenses.

Nel primo video di questo blog si vedono poliziotti italiani in motocicletta che combinano evoluzioni strabilianti. Dagli spalti, il Presidente della Repubblica Giovanni Leone e altri politici dell'epoca, tra i quali Antonio Segni, osservano un pò stanchi, mentre nel pubblico alcuni spettatori esprimono stupore ed incredulità per tanta abilità.
Leone, eletto presidente della repubblica nel 1971 con i voti determinanti del Movimento Sociale Italiano, il cui segretario fu per lunghi anni Gianfranco Fini (partito di ispirazione fascista fondato da Giorgio Almirante, ex ufficiale della Repubblica Sociale Italiana, fondata nel settembre del 1943 e uscita di scena con Mussolini a testa in giù a Piazzale Loreto a Milano nell'aprile 1945), identificato con il nome di Antelope Cobbler al tempo dello scandalo Lockheed nel 1976.
Con la scusa della celebrazione di turno si stornano centinaia di poliziotti dal loro compito investigativo per dare panem et circenses al popolo anzichè dargli la sicurezza da quei mestatori della democrazia (il golpe Borghese del dicembre 1970 ne sia monito) presenti anche oggi nella vita politica italiana, occulta o palese che sia.

lunedì 4 ottobre 2010

Flamen d'Appennino

LETTERA A GRAZIANO LIGI (su FaceBook)
Si ... il flamen dei monti ... anche su questo ho scritto anni fa una poesia ... il flamen che da nome a Flaminio che costruisce la Flaminia, ma tutto nasce da quelle specie di divinità che i latini pensavano fossero annidate nelle gole appenniniche e che sospiravano o soffiavano, per cui ancora adesso, ad esempio, in una delle tante buche intorno al Cucco, sul versante marchigiano di S.Felice, si sente la corrente d'aria che vi esce.
In effetti, se i latini "datano" da 3.000 anni fa, e l'uomo paleolitico sull'Appennino risale a 500.000 anni fa (Vallemontagnana e altri), ci avviciniamo come testimonianza storica o protostorica a quel milione di anni fa in cui l'Italia era una regione tropicale con poche terre emerse dal mare, dove vivevano anche gli ippopotami (la testa trovata al passo di Plestia, sui monti di Camerino, ed esposta al museo archeologico di Ancona), e poi un'altra data (si fa per dire) di 183 milioni di anni in cui si formano le rocce calcaree del Cucco sul fondo del mare, ai tempi dei dinosauri (ricorda l'Ittiosauro conservato al museo delle grotte di Frasassi).
E certo che nel sollevarsi, quelle rocce sono state soggette a dilavamento continuo dall'esterno e dall'interno, e da qui la loro natura carsica e le inevitabili correnti d'aria che le attraversano a causa delle differenti temperature tra esterno ed interno. Un flamen che ha origini nella notte dei tempi.
Mai più bel saluto ho avuto finora! Saluti appenninici, appunto. Dentro c'è la storia di tutta la terra che ci precede entrambi.
Appenninici (i saluti)

IL FLAMEN DEI MONTI (26 maggio 1995)
Che le montagne respirino
l'ho visto da piccolo.
Il fiato usciva dai fori
come polmoni stanchi
e io mi beavo del fresco
daciso e necessario flamen.
Di tanto in tanto
si sentiva scricchiolare le pietre
come costole ingessate che si aprono in tondo
e si vedeva l'orrido delle forre
toccarsi a piacimento.
Pensavo che respirassero
il profumo delle margherite.
Oggi non sento più scricchiolare
e non vedo più gonfiarsi le pareti rocciose.
Ma sento lo stesso il flamen del monte
che pervade la nostra vita.
E' il flamen dei morti
che dall'oblio dove li abbiamo cacciati
ci mandano segni d'eterno.

mercoledì 22 settembre 2010

Paese di merda?

Ma non è il Paese che è "di merda". Di merda sono i politici, le grandi imprese, la criminalità organizzata (quella mafiosa e quella delle cosche d'affari). La gente non centra in tutto questo "di merda". La gente "ha diritto" ad un'esistenza dignitosa, ed ha già troppo da fare per tenere in piedi la propria famiglia. Si dirà: "ma è la gente che si è scelta la classe politica" e, dunque, se ha scelto una classe politica di merda vuol dire che anche la gente è di merda.
E no: la gente non sa proprio nulla della classe politica che si sceglie, grazie alla disinformazione e al suo veicolo che è la TV. Se uno mi dice "dammi il voto che farò grandi cose per il paese", io glielo do, ma vorrei anche il "potere" di poterlo inforcare con le mie mani se non fa le grandi cose che ha promesso. E invece questo potere non ce l'ho.
I politici, in sostanza, non sono chiamati a "rispondere" delle proprie azioni e, al massimo, nelle elezioni successive se ne vanno a casa, ma non a mani nude, bensì con una decorosissima pensione che la gente gli paga (beffa nella beffa).
Se questo è il potere del popolo (che è l'etimologia della parola democrazia) allora siamo messi proprio male.


Guarda un video (tra l'esilarante, il cinico e lo sbigottimento).

lunedì 20 settembre 2010

Democrazia 2

Andiamo in Afganistan con truppe per portare la democrazia.
Ma sono 221 anni che pronunciamo in modo blasfemo questa parola.
Qui da noi, almeno, la democrazia c'è: guardate il video

in questo sito, e ve ne renderete conto presto.
Colà le nostre truppe costruiscono anche acquedotti, qui un sindaco non garantisce nemmeno un bicchiere d'acqua ai rifugiati. Evviva la simmetria !
Miliardi di euro spesi colà, nenache un soldo speso quì, e per le stesse esigenze: bere un bicchiere d'acqua non infetta.
Non è un caso che anche in Africa le cosiddette "guerre dell'acqua" non sono altro che guerre per la supremazia territoriale di etnie su altre etnie, e sempre per le risorse energetiche e ambientali (petrolio, legname, diamanti, ecc.).

domenica 4 luglio 2010

Democrazia

Portiamola in tutto il mondo. Magari a suon di cannonate. La libertà risuona sulla bocca del cannone, come dicono ad Okinawa, che dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki sono ancora occupate dagli USA. Video di quasi 2 ore, molto bello.

venerdì 25 giugno 2010

Le leggi "ad personam"

Se le leggi "ad personam" sono proprio ad personam?
Fatevi un'idea da quel che racconta il suo ex-avvocato Carlo Taormina.
E' vero che è uno dei "trombati" alle elezioni politiche del 2008, ma in tale veste bisogna pur credergli, almeno almeno per un 75%.
Poi lui dice di essersi pentito di aver collaborato a creare alcune leggi ad personam per il cavaliere. Ma sant'iddio, ci voleva di arrivare a 68 anni (all'epoca del 2008) per avere un giudizio chiaro del soggetto che lo pagava?
Dove è stato Taormina dal 1968 (al tempo della Banca Rasini) al 2008? E' vissuto in una campana di vetro, magari sulla luna?
Non ricorda i tempi in cui "palazzinava", il cavaliere, a tutto spiano a Milano negli anni '70?
E il salto sulle TV all'epoca di Craxi? E l'affare Rovelli da mille miliardi con corruzione di giudici (danni collaterali, si dirà)?
E tutto il resto?
Dica quel che sa, Taormina, che sa molto, oppure dobbiamo ridere a crepapelle sul suo auto-sputtanamento !
Tutti così, finché il cavaliere li foraggia, zitti e mosca, allineati e coperti, poi merda a volontà, e spesso controvento.
Adesso aspetto La Russa, Gasparri, Giovanardi, Quagliariello e altri, compreso Cicchitto (ex-socialista, che voleva infondere il verbo della lotta di classe alle masse ...), tutti tirapiedi che stanno in piedi (scusate il bisticcio di parole) finché gli si getta foraggio ai piedi (scusate un'altra volta, ma sono in vena poetica).
Tanto Bondi già ha messo qualche puntino sulle "i" e, prima, Fini e il suo tirapiedi (che per quanto è inconsistente, non me ne ricordo nemmeno il nome, ora che i TG lo tacciono).
Si potrebbe stilare la classifica, come fa la mafia, di omini, ominucoli e cacacazzi, e di questi ultimi ce ne sono a palate, molti nel centro-destra, molti nel centro-sinistra.
Da vent'anni a questa parte l'Italia pare il paese dei mille pinocchi ! E vent'ani sono proprio tanti, anche per un imbonitore TV come Berlusconi: Mussolini, Hitler, Stalin hanno retto fin li, poi si sono sbragati sotto l'incalzare del risveglio dal sonno della ragione che, talora, colpisce le folle (come diceva Le Bon) e allora guai a chi tocca.
Bisognerà disseppellire l'eskimo, come gli indiani l'ascia di guerra ?!
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domenica 20 giugno 2010

Ritratto a consumo

A misura di naso odoran d’ascelle,

a misura di naso l’hennè copre il dovuto del bianco.

A misura di un braccio

un improprio profumo le accomuna alle mestrue.

A misura di canna (di Montenovo)

non si vedono rughe né varici,

non odoran d’estrogeno, non emettono lampi dagli occhi.

Quel tanto da occultare il rigurgito,

la scollatura è presagio soltanto per la palpazione

mammografica annuale.

L’attillatura non tiene e la gorgia si mostra impietosa.

Anche il saluto con bacio diventa un’angoscia

e le belle sembianze cadono come un intonaco a calce.

Passano impettite su tacchetti a spillo

sbirciando gli sguardi come trent’anni prima.

Guardano l’orologio scappando dal nulla.

E’ ora di cena – pensano - ma ormai sole

si ricordano che nessuno le aspetta.

Salendo sull’autobus flessuose

e chiedendo un biglietto in vettura

s’assettano con destreggi sapienti e ormai stanchi

che nessuno apprezza più.

Senz’anima né istinti cercano un sorriso di casa.

Dopo il sonnecchiamento davanti alla TV

il coricamento avviene perpetuo e solenne

mostrando la schiena in vestaglia all’assente.

(settembre 2007)

Una poesia precedente postata qui.


sabato 19 giugno 2010

Una risata

Leggetevi questo, è uno spasso.
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venerdì 30 aprile 2010

1° maggio

Le musiche dei lavoratori da scaricare.
Se si imposta il traduttore del motore di ricerca si capisce meglio di cosa si tratta, in quanto il sito è il lingua russa.
Se poi vi interessa, vi sono le belle musiche di Vladimir Vysotsky e quelle di Elena Ignatova o quelle di Eugene Babenko (il più poetico).
Insomma, se selezionate da questo sito trovate un mondo di canzoni d'autore in MP3, tutte rigorosamente free in quanto inserite dagli stessi autori dei brani volontariamente (sulla colonna di destra trovate anche altri generi musicali).
La musicalità è molto diversa da quella consumatissima anglosassone, da noi imperante dal dopoguerra, ed è veramente bella.
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giovedì 10 dicembre 2009

Crocifissi (con fesserie che peggiorano di anno in anno + proposta)

Siamo alle solite, è un anno e più che non scrivo su questo blog, ma devo intervenire per le fesserie che si sentono in giro in questo periodo. A proposito del crocifisso nelle scuole avrei una proposta semiseria che, però, la Lega & Company potrebbe far assurgere a proposta di legge, sdoganandola dalla burla agli altari della Kultura Di Massa.
Non è una grande idea, ma almeno è originalissima e, di certo, servirebbe a consolidare le nostre radici cristiane europee.

Si, insomma, un promemoria per quanti ... caduti dal cielo (pardon: da una carretta del mare) non sappiano dove si trovano in quel momento e soprattutto per i saraceni, questi maledetti saraceni che vogliono far concorrenza a Bagnasco.

Si, ovvìa, insomma! Se proprio dobbiamo fare una battaglia per il corcifisso, che almeno ci si armi d'esso, come Costantino e, siccome sarebbe scomodo e pesante portarne uno di dimensioni ben visibili addosso (si lamenterebbero anche le mamme che già lo zainetto del figliolo gli pesa troppo quando va a scuola), è meglio infrastrutturare il territorio con la sua presenza, come nelle immagini, magari impiegando il TFR, come consiglia Epifani.

Sugli autobus sarebbe l'ideale, perchè girano in lungo e in largo le città, a patto di lasciare ampiamente libera la visuale al conducente, e poi sulle pensiline, così chi ha fade può pregare in attesa di imbarcarsi, mentre gli altri potrebbero meditare, poi nei cartelloni degli orari dei treni e aerei che li guardano proprio tutti, ebrei, mussulmani, induisti, e scintoisti compresi, e, ancora, sui cessi che ci sono nei parcheggi dei pullman così quando c'è la fila, dopo scesi, ci si potrebbe convertire in attesa di scaricare, e, naturalmente, nelle case di intrattenimento (comprese quelle per trans), così per facilitare le conversioni si potrebbe fare a meno di rinchiudersi in convento per mesi e mesi a spese del contribuente.

Il problema che però occorre affrontare per una corretta calibratura del messaggio è di natura estetica. E' meglio il crocificco di Giotto o quello di Caravaggio? O quello di Goja? O quello di Dalì?

Naturalmente, data la delicatezza della questione, ci vuole una commissione parlamentare che dia le Linee guida che, poi, varranno sviluppate da una commissione di esperti, magari in base ai luoghi di installazione (che sò? Alla stazione centrale di Milano, visto che è vagamente all'antica si potrebbe mettere un Goja, mentre a Roma Termini parrebbe meglio un Dalì).

E poi c'è anche una proposta più ... diciamo ... di minima. Cioè lasciarlo stare dov'era due millenni fa, azzerando due millenni di fraintendimenti.

Perchè, è vero, Hegel(*) non è molto letto in Padania, né nel resto del clero, ma lui aveva detto che con la frase "Non cercatemi tra i morti perchè sarò tra i vivi" Gesù di Nazareth voleva dire che lui, cioè il sacro, il mistero, è in tutti i viventi, maiali (come il leghista delle porcate) e cicoria compresi, e non come la racconta la Chiesa che lui sarebbe resuscitato.

Se per "crocifisso" si intende "colui che è stato crocifisso" (participio passato del verbo crocifiggere, cioè "mettere in croce") mi pare un macabro gusto quello di issarlo come una bandiera che guida un popolo o, almeno, una massa di persone.
Se invece si intende semplicemente la croce, cioè due aste di legno disposte a forma di croce, mi pare ancora di gusto più macabro, in quanto i sostenitori di questo "simbolo" si richiamerebbero ad uno strumento di tortura e, dunque, di morte.
Che l'insieme di "croce" e di "crocifisso" siano stati paradigma di una società che affonda le sue radici nel più oscuro medioevo e nella più crudele storia dell'inquisizione, almeno dalla controriforma fino al 1800, non mi pare un "valore" che possa essere messo a fondamento della cultura europea. Sarebbe anche un oscuro monito a quanti non siano né cristiani di religione, né tanto meno cattolici.
E di questi tempi, se pare auspicabile un comportamento generale, mi pare debba essere quello della tolleranza, del confronto e della discussione, non certo l'issare simboli o piantare steccati e muri.

(*) Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Lezioni sulla filosofia della storia, Laterza, Bari, 2003, pagg. 265-282.

domenica 30 novembre 2008

Un cavaliere stronzo e una sinistra imbecille, con proposta

Se non rompi con Di Pietro, niente dialogo!
E allora la sinistra fa di tutto per misconoscere Di Pietro.
Se poi il cavaliere fosse sul punto di accettare il dialogo, troverebbe un altro neo nella sinistra ... che so ... guarda troppo al conflitto d'interessi.
E allora a sinistra si parlerebbe sì di comflitto ... ma tra generazioni, oppure quello della seconda guerra d'indipendenza.
Se poi, ancora, il cavaliere fosse nuovamente sul punto di dialogare, chiederebbe che, però ... i calzoni dell'opposizione sono troppo alti.
E allora la sinistra se li calerebbe.
E via di seguito.
E la sinistra becca ... come una gallina ...
Ma quale sinistra, quelli sono solo cretini (e mica del tutto però, ci fanno), e per di più in cerca di poltrone (ma ci pensa il re del centro a fregarli), la sinistra non l'hanno mai vista ... e il ruolo di opposizione gli va stretto al "volemose bene".
Se potessi, mi dimetterei da questa classe politica.

Farei una proposta.
Come per la luce, il gas, i telefoni, ecc., è possibile scegliere (si fa per dire) un altro fornitore/gestore, così dovrebbe essere per la classe politica (intendendo quel coacervo di mascalzoni di destra e di sinistra che con protervia ora occupano la scena politica italiana).
Ma questo potrei farlo solo cambiando paese, che so ... la Francia, la Spagna, come hanno fatto da tre generazioni i miei antenati, e pure mio figlio. Però non voglio abbandonare l'Italia, che mi piace più di altri paesi. E poi non mi sento pronto per lasciargli campo libero, dunque, mi tocca essere schiavo e suddito in casa mia dove, pure, il re una volta lo abbiamo accompagnato alla porta. Comprenderete bene quali sentimenti si possano provare ...
Della serie: “Non dite mai ad uno stronzo che è uno stronzo. Potrebbe fare lo stronzo.” (Pierpaolo Pasolini), e aggiungerei, "tanto lo fa lo stesso già ora".

La proposta sembra bislacca, ma per quale ragione posso farmi affogare dalla Coca-Cola, dalla Pepsi-Cola e dalla Nestlè (che lo fanno anche in altri paesi) e non dovrei, qui, nel mio paese, potermi fare governare da un diverso sistema politico o da una diversa classe politica?
Che forse lo Stato attuale è sovrano, condizionato com'è da coca-cola di turno, da C.E.E., da mafie e finanziarie sovranazionali e locali?
E, allora, che male c'è se ci fosse anche un altro sistema politico in concorrenza con quello attuale (ripeto, fatto indifferentemente da destra e da sinistra, come lo conosciamo)?
Magari un sistema politico di piccoli numeri, che amministrasse scuole, ospedali, strade, ecc. in conto proprio e al quale pagare le mie sudate tasse, in concorrenza con quell'altro. Si darebbe un bel calcione nel sedere a tanta gente!!! E si finirebbe finalmente di dire ipocritamente che lo Stato è sovrano sul proprio territorio e sulla propria gente.
Così potrei votare chi realmente poi mi governerà, e non votare uno che poi non mi governerà, e dovrò essere governato, come ora, da politici votati da una massa di cittadini alienati e rincitrulliti dalle promesse televisive del berlusca di turno.

E già ! Perchè se la mia proposta è nata tre righe sopra, ridendo e scherzando, in realtà va dritta-dritta al nocciolo della questione. E cioè: è giusto che quella massa rincitrullita dai vari "L'isola dei famosi" e simili, che conosce poco o niente delle questioni al di là del proprio naso e che, dunque, è strumentalizzabile con qualche promessa imbecille - dicevo - è giusto che quella massa condizioni così malamente la mia vita?
Niente in contrario se così gli va bene, si facciano scorticare pure dall'attuale classe politica. Ma a me lasciatemi scorticare da chi preferisco io (come faccio adesso, che posso scegliermi il medico di fiducia, il panettiere di fiducia, ecc.).
Abbiamo traslato la democrazia greca nel nostro mondo e, per un equivoco senso dell'egualitarismo, abbiamo ammesso tutti al voto, mentre i greci escludevano i cosiddetti "idiotes", cioè coloro che erano alieni da interessi nella gestione della cosa pubblica perché non possidenti.

Si dice che un popolo ha i governanti che si merita. Ma quei governanti io non li voglio a governarmi. Ne vorrei altri. E, allora, perchè non poterli scegliere?
Non saprei come chiamarli, e non vorrei offendere nessuno, ma quegli idiotes oggi sono condizionabili come lo erano al tempo dei greci. "Panem et circenses" diceva Giovenale al tempo dei Romani. E, infatti, oggi cosa gli danno di nutrimento agli didiotes? Pane e divertimenti, appunto.
A meno che ... ma qui ci ha pensato per tempo berlusca e la P2, con l'attuazione del Piano di rinascita democratica (sic!), che si sono impossessati del cervello degli idiotes con la televisione, e sono capaci di far credere loro che scegliere Dell'Utri e simili sia una propria libera scelta, come quella canzone di Luigi Tenco sul Cameriere Antonio in La ballata della moda.

Se il video non si apre, vai alla pagina di YouTube.

A meno che - dicevo - tutti i cittadini possano essere messi in grado di fare scelte conoscendo bene chi scelgono prima di tutto e, insieme, di conoscere quanto più possibile sulle questioni di cui si dibatte.
Altrimenti, e pare la cosa più sensata, non rimangono che due strade:
a) Consentire il voto a chi sa, mediante una specie di patentino per conseguire il quale occorre fare un esame, e negare il voto, o relegarlo solo all'ambito di quartiere, a chi non sa. Un pò come l'accesso attuale all'università, o come il voto a valenza differenziata che esprimono gli stranieri nel nostro paese.
b) Abrogare lo Stato com'è adesso, e sostituirlo con più sistemi amministrativo-politici, come ho detto sopra. E forse, più che di abrogazione, parlerei di riduzione quasi a zero dello Stato, lasciandogli solo la funzione di istituire le regole con cui possano convivere questi nuovi sistemi amministrativo-politici. Al ché si ritornerebbe quasi da capo, poiché risorgerebbe il problema di chi mandare a Roma, e quanti per ogni fazione, a stabilire quelle regole comuni.

Come si vede, la seconda strada è poco praticabile (ve lo immaginate che un pezzo dell'ospedale della mia città cada sotto un sistema amministrativo-politico e un pezzo sotto un altro?), mentre la prima è praticabilissima, senza stravolgere un bel niente. E potrebbe essere articolata in una serie assai semplice di misure, come ad esempio, in ordine di tempo:
1) Concessione della tessera elettorale a chi ha superato l'esame e, periodicamente, sostenga un esame che dimostri il permanere delle condizioni che ne hanno consentito il rilascio. Istituzione dell' Esame di Cittadinanza, in modo che chi non lo abbia superato all'inizio possa superarlo più tardi.
2) Abrogazione dell'istituto della proprietà privata sui mezzi di comunicazione (TV compresa) da estendere almeno a livello europeo (visto che la CEE può condizionarci su tante cose, lo faccia almeno per questa), atteso l'interesse quasi esclusivamente pubblico, come i fiumi o il mare, o almeno frammentazione dell'assetto proprietario (da non raggirare con il sistema delle quote come nelle società per azioni) ad un livello bassissimo, in modo che più soggetti possano fare una propria politica dell'informazione.
3) Potenziamento della funzione culturale della televisione per far conoscere realmente le questioni a tutti, ed eliminazione dei programmi che costituiscono un avvilimento della persona (a livello europeo).
Non ne verrebbe fuori un sistema migliore?

La merenda del governo

La sinistra non c'è più! D'accordo, ma allora?
A destra stanno incollati insieme coi soldi del berlusca. Senti Cicchitto, Gasparri e compagni (anzi camerati vari) che dicono esattamente le stesse cose ai telegiornali, una sorta di "boia chi molla".
La destra fa politica di sinistra? Ma quando? Dà 8 milioni di euro a 8 milioni di famiglie cioè 1 euro a famiglia e toglie 8 miliardi alla scuola. Con un euro a famiglia, considerando una famiglia media (quelle cosiddette incapienti) di 3 persone, ci si compra una filetta di pane da 500 grammi che, divisa per 3, va bene per fare una merenda, senza companatico, ovviamente.
Togliere 8 miliardi alla scuola, al contrario, siglifica demolirla. Già sono 15 anni che nelle scuole elementari i genitori devono portare la carta per le fotocopie, a turno. E alle superiori i ragazzi vanno a chiedere la carta igienica alle bidelle, perchè nei bagni non ci mettono più nemmeno quella. E che scuola sarà quella dove ci si riempie la bocca di "azioni formative" o di buoni propositi mentre il computer più recente è, in media, di 8-10 anni fa? Non parlo del software, poi, che è per il 90% copiato.
Perchè la Finanza non fa ispezioni a tappeto nelle scuole? Non per "punire" gli abusivi del software, ma per evidenziare che non si hanno soldi per comprarli e, dunque, lo si scarica e lo si copia come meglio ci si può arrangiare. Perchè puoi dire a un ragazzo "questo software è vecchio e copiato", ma non puoi dirgli anche "la carta per pulirti il culo te la porti da casa".
Non sono contento per niente della sinistra, ma la destra è peggio. La destra ha fatto sempre gli interessi dei ricchi, dando contentini ai poveri, e inneggiando ad un vuoto patriottismo e amor di popolo, come quando satollava la borghesia romana con le aree fabbricabili e festeggiava con i balilla tutti in fila in camicia nera. Il miracolo economico del dopoguerra, era dovuto alla fame, solo alla fame, e al desiderio di non vederla più d'intorno. Oggi ci chiedono ottimismo per ripetere un secondo miracolo economico, quando la cancrena del clientelismo è un'infezione generale, a destra come a sinistra.
La prima cosa che mi chiede mio padre quando mi vede, anche oggi a distanza di 60 anni e più dalla fine della guerra, e nonostante io ne abbia 55 e me la passo bene (benino), è se ho mangiato, non se mi sento italiano, o più italiano di ieri. Perchè a lui, dopo la guerra toccò andare dalle montagne delle Marche a 1500 metri sotto terra in Belgio, a cavare carbone, sul quale De gasperi faceva la "cresta" e rimetteva in moto l'economia coi soldi delle rimesse italiane e il sudore degli affamati rimasti.
Non c'è verso, per ritornare ad un boom economico ci vuole un'altra guerra, con una bella spazzata di gerarchi nelle fogne, sia a destra che a sinistra. Altro che una speranza indefinita, in un indefinito futuro da "consumatori". Einaudi chiamava i cittadini "risparmiatori" e non consumatori, come va di moda oggi, a sottolineare che siamo trattati come le galline che devono beccare per forza, come negli allevamenti.

venerdì 7 novembre 2008

Conferme sul signoraggio

Andate a questo blog de L'Espresso con un post sul Signoraggio. Tempo fa avevo segnalato il sito http://www.signoraggio.it/ tra i link di questo blog, ma il discorso si allarga.
Altri siti utili sull'argomento e sullo stra-potere delle banche e del sistema finanziario: (1), (2), (3), (4).
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24 agosto 2010 - Devo avvisare gli internauti che alcuni del links originariamente segnalati sopra hanno cambiato aspetto e, talora, sembra anche la gestione del relativo sito web, per cui occorrerebbe verificare meglio quanto linkato al fine di non cadere in equivoco.

domenica 5 ottobre 2008

Merloni e il distretto produttivo fabrianese

L'articolo qui a fianco traccia un'analisi fredda e realistica della situazione. Ne faremo presto una lettura "comparata" con quanto avviene in altre realtà della nostra penisola: non ci si meravigli che l'abbinamento possa risultare inquietante.
Ad essere inquietante non è l'abbinamento in se, ma sono i fatti ad essere inquietanti.
Se poi i benpensanti di destra e di sinistra, nonché quelli di centro (che dicono di esserci) grideranno "all'eretico!", allora vuol dire che sono anestetizzati da una morale di convenienza.