martedì 30 luglio 2013

"Il grande rutto finale liberatorio" ovvero "Ora Zero"

Riprendo da Finanza On Line  in "ricapitolando ...". (la prima immagine è mia)

“HA PAGATO TUTTI I TESTIMONI” RISCHIA LO STESSO SEI ANNI DI CARCERE
ILDA BOCCASSINI AL PROCESSO RUBY CHIEDE PER BERLUSCONI ANCHE L’INTERDIZIONE PERPETUA DAI PUBBLICI UFFICI. LA MAROCCHINA HA AVUTO DA LUI 4,5 MILIONI DI EURO
di Gianni Barbacetto e Antonella Mascali

Sei anni di carcere e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Queste le richieste del pubblico ministero Ilda Boccassini per Silvio Berlusconi, al termine del processo in cui “si è dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che ha fatto sesso a pagamento con una minore e ha esercitato pressioni sui funzionari della questura di Milano”. Cinque anni per concussione e uno per prostituzione minorile. Ora la parola passa ai difensori, Niccolò Ghedini e Piero Longo, che terranno le loro arringhe il 3 giugno, e poi il tribunale pronuncerà la sentenza, probabilmente il 24 giugno.

Boccassini ha iniziato la sua lunga ricostruzione dei fatti con un riconoscimento al governo Berlusconi, che ha avuto il merito, tra il 2006 e il 2008, di inasprire le pene per i reati che hanno come vittime i minori. Ecco, ora quelle pene rischiano di ricadere sull’allora presidente del Consiglio che, come argomentato dal pm Antonio Sangermano nella prima parte della requisitoria, “ormai più d’un mese fa”, ha “dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, che presso l’abitazione di Arcore funzionava un sistema prostitutivo organizzato per compiacere l’imputato. Tra le decine di ragazze via via coinvolte del “sistema”, anche una minorenne: Karima El Mahroug, detta Ruby Rubacuori.

Mistero Karima
Karima è una ragazza difficile. Nasce in Marocco il 1 novembre 1992 e cresce in Sicilia. Ilda Boccassini per ben due volte si premura di difendere l’immagine del padre della ragazza. È stato descritto come un uomo duro e violento, che è arrivato perfino a versarle in testa olio bollente. Così ha raccontato Karima e così hanno amplificato i media di Berlusconi. In realtà, sostiene Boccassini, il padre è un uomo mite che con la sua famiglia vive una vita umile ma decorosa. Lo testimoniano gli operatori sociali che hanno conosciuto molti anni fa Ruby. In realtà la cicatrice che ha in testa e che ogni tanto esibisce per muovere a pietà gli interlocutori è il risultato di un incidente domestico capitato alla madre quando era piccola.

Fugge di casa la prima volta quando ha 14 anni. Da allora è un’interminabile serie di fughe e rientri in comunità, affidi in famiglie e denunce. Nel 2009 partecipa in Sicilia a un concorso di bellezza ed è la prima svolta della sua vita: presidente della giuria è Emilio Fede, che la adocchia e fa sul palco un pubblico elogio della ragazzina minorenne che vuole cambiare vita. La cambierà scappando a Milano. “È una ragazza intelligente e furba”, dice Boccassini, “ha un solo obiettivo: fare soldi in fretta, entrare nel mondo dello spettacolo. È il sogno italiano dei soldi facili, comune a tutte le ragazze che approdano ad Arcore”. Arriva a Milano tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010. Entra in contatto con Lele Mora. “Non c’è alcun dubbio che si dedica all’attività della prostituzione, prima e dopo essere stata a casa Berlusconi”. Certamente il 14 febbraio 2010 è ad Arcore: lo provano le celle telefoniche. La porta con la sua auto Emilio Fede, che sa che è minorenne. Come lo sa Mora. Come lo sa un’altra protagonista di questa storia, Nicole Minetti: ospite delle feste di Arcore, ma organizzatrice delle altre ragazze e, al tempo stesso, premiata con un seggio sicuro e ben remunerato. Aveva un “doppio lavoro: gestiva le case di via Olgettina dove vivevano le ragazze che si prostituivano ed era un rappresentante delle istituzioni nel Consiglio regionale, pagata dai contribuenti”. Quanto a Fede, “ha con Berlusconi un rapporto di amicizia e fedeltà assoluta: non può non averlo avvertito che gli stava portando una minorenne”. Ruby va più volte ad Arcore. Poi entra in scena “una scheggia impazzita”.

Il milionario
“Ruby nega di avere avuto rapporti sessuali con Berlusconi”. Ma “mente, perché aveva da lui direttamente quello che le serviva per vivere in cambio delle serate ad Arcore”, ha avuto “un tornaconto personale quantificato in milioni di euro”. In particolare, da maggio 2010 “iniziano continue distribuzioni di denaro a Ruby da parte del ragionier Spinelli”. E tra ottobre e dicembre 2010 le intercettazioni e gli appunti di Ruby provano che Berlusconi ha dato a Ruby “4,5 milioni di euro per il suo silenzio”. Spinelli ritira in contanti , nel solo 2010, ben 12 milioni euro. Molti dei testimoni di questo processo sono pagati da Berlusconi, ragazze, camerieri, il pianista, il cantante...

“Apparato militare”
La “scheggia impazzita” si chiama Katia Pasquino. È una ragazza che ospita Ruby a casa sua. Si dedica alla prostituzione. Ruby le racconta di essere andata nelle residenza del presidente del Consiglio dove ha mangiato, ballato, fatto sesso. “Katia è invidiosa di Ruby, vorrebbe anche lei andare ad Arcore”. Le due litigano. Karima se ne va, ospite in via Villoresi di Michelle Coincencao, prostituta. Nella sua rubrica telefonica sono ordinatamente segnati i numeri dei clienti e “Ruby, *****”. Quando il pomeriggio del 27 maggio 2010 Katia incontra Karima in un centro estetico di corso Buenos Aires, la denuncia per furto. Ruby si offre subito al poliziotto che interviene (“Dai, vengo con te a fare l’amore...”. “No, te con me non vieni da nessuna parte”). La ragazza viene portata alla questura di Milano. Inizia una lunga, incredibile notte. “Si mette in moto quasi un apparato militare che si scatena per proteggere la ragazza”, dice Ilda Boccassini. Katia avverte Michelle di aver denunciato Ruby. Michelle si allarma. Chiama il centro estetico. Verifica con il 113. Chiama il ragionier Spinelli, l’uomo che paga per conto di Berlusconi. Infine, alle 23.36, avverte il presidente del Consiglio, di cui aveva (incredibilmente) il numero privato. Le ragazze del bunga-bunga annusano il pericolo: sanno che Karima è una chiacchierona che potrebbe mettere in pericolo il loro “bancomat”. Michelle è già corsa in questura alle 22.05. Prima di mezzanotte vi arriva anche Nicole Minetti, avvertita da Berlusconi. Intanto Ruby, secondo le normali procedure e le disposizioni della pm dei minori di turno, Annamaria Fiorillo, è identificata e fotosegnalata: come Karima El Mahroug, marocchina, 17 anni, senza documenti, in fuga da una comunità siciliana. Fino alle 23.58 tutto procede nella normalità, “i comportamenti sono ineccepibili, le procedure seguite”. La questura chiama numerose comunità d'accoglienza, nessuna ha posto per la notte, Ruby si accinge ad aspettare la mattina in questura. Poi, il secondo colpo di scena. E questa volta non è una “scheggia impazzita”, ma il presidente del Consiglio: è impegnato a Parigi in un’importante missione internazionale, eppure alle 23.49 telefona al capo di gabinetto della questura Pietro Ostuni, che è a letto a casa sua. Segnala che è arrivata in questura una ragazza minorenne, da rilasciare in fretta per evitare incidenti diplomatici, essendo la nipote di Mubarak. In realtà la ragazza è già stata identificata e lei stessa ha escluso qualsiasi parentela con il rais egiziano. Ma da Parigi arrivano ancora altre telefonate. I funzionari della questura non avvisano il consolato egiziano, il capo della polizia, il ministro dell’Interno. Ma si consultano freneticamente tra loro, Ostuni, Giorgia Iafrate, Ivo Morelli. E alla fine cedono: affidano Karima a Nicole Minetti, che la lascia alla prostituta Michelle. Quando la ragazza è già fuori da ore, arriva il fax dei poliziotti siciliani mandati nella notte a casa dei suoi genitori, con il mandato (assurdo e superato) di verificare la parentela con Mubarak. “Possiamo credere alle risibili dichiarazioni che tutto ciò sia stato fatto per proteggere una povera ragazza?”. È stato fatto “perché poteva rivelare di aver fatto sesso con Berlusconi”. E i funzionari della questura “hanno agito solo per l’interesse di Berlusconi”.

I bugiardi
La funzionaria di polizia Giorgia Iafrate “ha detto una bugia” al processo quando ha riferito che Ruby in questura aveva con sé il cellulare. È dimostrato dalle celle telefoniche. “Alcuni testimoni sono stati costretti a mentire”, ha detto inoltre Ilda Boccassini, facendo infuriare l’avvocato Longo. I “testimoni bugiardi” sarebbero la papi-girl Miriam Loddo, che “ha mentito quando ha detto di essere presente in questura la notte del 27 maggio”; e l’esponente del Pdl Valentino Valentini che non risulta aver mai parlato con Ostuni al telefono da Parigi.

Inquinamenti
La notte del 6 ottobre 2010 Ruby viene “interrogata” a Milano. Non dalla procura, ma da un avvocato e da un “emissario di Lui”. Lo racconta in diretta Luca Risso, attuale compagno di Ruby, attraverso sms e telefonate (e la sua fidanzata di allora, Serena Facchineri, lo ammonisce: “Ricordati grano”). “Il 6 ottobre dunque l’imputato Berlusconi viene a sapere che la ragazza aveva reso interrogatori al pubblico ministero”. Partono indagini difensive, il 21 ottobre, prima che diventi nota l'indagine su Berlusconi (il 26 ottobre, dopo un articolo del Fatto).

Attenuanti zero
Berlusconi “è da condannare all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e non merita le attenuanti generiche”, quelle che in passato, ha ricordato Boccassini, “lo hanno salvato dal processo sul Lodo Mondadori”. Non le merita “per la gravità dei reati commessi” e per il suo comportamento processuale. “Ancora una volta si è difeso non nel processo ma fuori dal processo. Ha poi ricordato la marcia del Pdl sul palazzo di giustizia, l'11 marzo: “Il giorno in cui ho visto un assembramento di persone che fanno parte delle istituzioni che volevano entrare nell'aula del processo, mi sono rifiutata di fare aprire la porta in attesa che il Collegio arrivasse e mi sono sentita smarrita”.

Aggiungo io: Ora Zero (anche per il PD)
L'ora zero è vicina e il PD dovrà esprimersi "nel" Parlamento se condannare Berlusconi o se non procedere a quanto stabilirà la sentenza della Cassazione che, salvo rinvii, dovrebbe esprimersi entro domani 31 luglio.
Nel primo caso il Pdl farà saltare tutto (vengono a mancare i presupposti di fiducia del governo di coalizione - dicono in casa PdL), mentre nel secondo, spero siano gli elettori, i cittadini e i contribuenti a far saltare il tutto e, anche se siamo in ferie, non si può lasciar perdere.
"Il Grande Rutto Finale Liberatorio" precede l'autunno caldo.

giovedì 25 luglio 2013

Notizie, notizie spazzatura e Napoleone

I giornalisti, cioè coloro che seguono i fatti salienti di un territorio, riportano le notizie al proprio giornale, o cartaceo o web, qui vengono associate con altre notizie su quel fatto provenienti da altri giornalisti per comporre la pagina, con il commento di essi, il quale, a volte, è “la notizia stessa”, cioè il “fatto” scompare o, meglio, si trasforma in “puro commento”. Il lettore legge la pagina e crede di apprendere “il fatto” quando invece apprende solo “il commento del fatto”, con tutte le distorsioni e le interpretazioni di comodo, sia del giornalista stesso che della testata, cioè dello staff editoriale, compreso il direttore responsabile che, salvo lodevoli eccezioni, “risponde” all’editore, cioè al padrone del giornale.
In sintesi, molto spesso il lettore, aderendo acriticamente a ciò che ha letto (dal momento che non può avere riscontri e questo il giornalista e la sua testata lo sanno) , si fa un’opinione distorta di come sono andati i fatti e, di conseguenza, assume la propensione ad agire concordemente con la lettura effettuata.
Metafora: i “media”, e il web in particolare, sono come gli oceani e i mari, avvolgono la gente come quelli avvolgono i continenti che sono imbrigliati dagli oceani e non è il contrario. Chi vorrebbe regole è come colui che vorrebbe tracciare un confine agli oceani: ma ... sono gli oceani che imgrigliano i continenti e talora li inghiottono, come i media avvolgono il lettore e lo frastuona di notizie spazzatura.
Altra metafora: la comare del condominio che sparla della signora Maria, e lo fa anche al supermercato, al mercato di quartiere, in parrocchia, e via dicendo. Ad essa si aggiungono altri che sparlano tutti dei vizi della signora Maria. Finché la povera crista soccombe, o lascia perdere, tanto poi la verità viene fuori e sommerge la comare.
Sono due fenomeni incontrollabili e non imbrigliabili, sia i media, sia le chiacchiere. Meglio verificare di persona la notizia, se si può. E se non si può, perché l'autore non fornisce elementi da riscontrare, allora mettiamola nel cesso quella notizia. Non valeva un fico secco.
Poi occorre dire che il web "tocca" si e no il 10-20% delle persone, e lo fa con un solo 2 % del suo contenuto - nemmeno, direi.
A me pare un mondo di isterici, tutti dietro alla notizia, ma tutti all'oscuro dei meccanismi che governano il mondo dal XVII secolo in poi, a cominciare dalla "società anonima di capitali" inventata proprio a quel tempo in Inghilterra.
Ci vuole molto più acume a seguire la storia lunga dei fatti che quella corta.
Lasciate perdere l'isteresi della comare delle notizie, e anche l’isteresi della comare dei sondaggi. Ci vuole poco ad orientare un sondaggio: basta far vedere per due settimane le immagini di rumeni che rubano o fanno della piccola delinquenza e poi chiedere a 1000 persone che ne pensano dei rumeni. Verrà fuori che il 90 % ne pensa male. Se invece per due settimane facessimo vedere rumeni che lavorano come gli italiani, allora quel sondaggio direbbe che i rumeni sono ok.
Capite in che ambiente ci troviamo? Uno assume idee e orientamenti non dai fatti, ma dalle notizie della comare di condominio, che notizie non sono, perché già orientate e interpretate opportunamente. E io direi, se non è scemo un tale fatto così, allora io sono napoleone in persona.
Non c’è niente da fare, gli stupidi riempiono il mondo, e l’uso del cervello per fare inferenze e deduzioni non pare il forte che di una piccolissima percentuale di persone, e neanche per tutto il tempo della loro vita da adulti (ci sono anche per essi delle defaillances, a volte anche lunghe e, a volte anche qui, di comodo).
Riferimento a una "notizia" su Saviano.

venerdì 19 luglio 2013

Fotomontaggi sul web

Guardate meglio le foto che vi piacciono e cercate di capire se la sensazionalità è autentica o artefatta.

E' il caso di questa foto, che riporto a lato, e che ha il n. 3328340437_20f1df0f80_o, ed è di un utente Flickr di nome tiexano, che presenta evidenti segni, e anche molto approssimativi, di fotomontaggio.
Ingranditela e ve ne accorgerete.
La parte inferiore della scultura Gargoyle ha la tipica seghetta di un ritaglio scontornato fatto male, il suo piede, sulla destra dell'immagine, lo stesso, e sopra, nell'attacco tra la veste e la parte muraria, si vede una sovrapposizione approssimativa ed evidente.
Io uso abitualmente la stessa macchina fotografica con cui l'autore della foto dichiara di aver eseguito lo scatto, e cioè la Nikon Coolpix S10, e non ho mai avuto problemi di questo tipo.
Devo concludere che si tratta di un fotomontaggio, e per giunta eseguito con un programma di fotoritocco piuttosto rudimentale.






sabato 11 maggio 2013

Epifani

Se Epifani è segretario del PD vuol dire che ha abbastanza da fare li per poter fare qualcos'altro. Dunque niente attività parlamentare, né nella commissione "Attività produttive" della Camera di cui è stato nominato presidente pochi giorni fa.
Se io non faccio qualcosa per cui vengo pagato perché mi metto a fare qualcos'altro, vengo cacciato, perdo lo stipendio, ecc.. Epifani presterà "servizio" nel PD, una associazione nemmeno riconosciuta dalla Costituzione, come tutti i partiti. Dunque, le due paghe, da parlamentare e da presidente di commissione, gli verranno regalate "a uffa" - come si dice dalle mie parti. Oppure dobbiamo intenderla come una impropria forma di finanziamento ai partiti.
Comunque la si metta è una presa per i fondelli del popolo italiano. Oltre a non aver mai fatto alcunché di utile in vita sua, anzi ha diviso i lavoratori dandoli in pasto ai contratti aziendali differenziati, contribuirà a ricostituire un "blocco di potere" nel PD a favore della gestione papocchiosa con il PdL.

Se non mi faccio frate questa volta, cacciandomi in un oscuro monastero dell'Appennino per il resto della mia vita, non mi ci faccio più!

domenica 28 aprile 2013

Cose scritte al M5S (come dire: Al vento!)

Raccolgo qui (dopo la riga lunga) i miei commenti in ordine cronologico diretto, inseriti nei vari post del Blog di Beppe Grillo per tenerne memoria personale.
Sono riportati sia i commenti precedenti alla data di questo post, sia quelli successivi.

Con 4-5.000 commenti ad ogni post giornaliero di quel blog è come se ci trovassimo di fronte ad una enorme discarica mediatica, tanto, poi, nessuno raccoglie i suggerimenti utili, che pure ci sono (almeno il 2-3%).
Vorrei sbagliarmi, ma quel blog sembra fatto solo per far sfogare i cittadini illudendoli che contino qualcosa. Come picchiare su un pallone di gomma, tanto per scaricare un po' di rabbia e, dunque, per sviare la presa dal vero criminale che è il potere in questo Paese.
Ha ragione Grillo: "Se non ci fossimo noi, emergerebbero le pulsioni più distruttive delle folle" (cito a braccio). Ma le rivoluzioni si possono fare anche senza le pulsioni distruttive delle folle, con le sole "armi" insite nel sistema, e cioè la conoscenza di fatti e circostanze criminose riconducibili al sistema di potere. E, invece, Grillo di conoscenza ne produce poca (rispetto a quanta potrebbe produrne). Perché? Perché non apre quella enorme scatola di sardine che è il Parlamento (oltre le Regioni e gli enti vari)? Si è forse messo d'accordo con qualcuno? Del tipo: adesso vi faccio vedere io, e se non mi ascoltate peggio per voi! Vi scateno addosso la rabbia della folla (che per ora tengo a bada io).
Praticamente, Grillo agita una clava pesantissima (8 milioni di voti e 163 parlamentari) e in grado di dissuadere ogni malintenzionato (pretendente illegittimo ad una qualsiasi poltrona), ma la agita innocuamente, non la fa sbattere da nessuna parte. Solo che, comunque, la agita, e noi ci crediamo che possa essere pericolosa ma, intanto, è del tutto innocua, tanto è vero che tutti gli "impresentabili" sono a sbavare da Enrico Letta per una poltrona, e i peggiori ci sono pure riusciti, invece di chiudersi in casa per la vergogna e senza nemmeno la paura di quelle folle che Grillo tiene in pugno, - tanto, loro, quanto più sono impresentabili, tanto più hanno una scorta numerosa e attrezzata. Che abbia letto Le Bon anche Grillo? Oppure Musil?
A due mesi dalle elezioni, con 8 milioni di voti e 163 parlamentari eletti, ci si dovrebbe attendere di più, molto di più, di un quasi innocuo post giornaliero su un blog (anche il più sprovveduto blogger della rete è capace di bloggare, e con tanto di link ad hoc, anche a wiki, come in quello di Grillo e con fotomontaggi ironici e sarcastici) e qualche chiacchiera (sempre la stessa prima delle elezioni - guardate i video - come pure sempre la stessa dopo le elezioni, ma differente da quella di prima delle elezioni), per quanto irruente, nelle piazze. Post che sono anche abbastanza "morigerati", cioè con vis polemica contenuta, rispetto alle aspettative dei lettori-elettori del M5S. Un blog è sempre un blog, nulla di più. Aria fritta, direbbe qualche impresentabile. Vuoi metterlo a confronto con le manette dei carabinieri che potrebbero inquisire e, in tanti casi, arrestare fior fiore di delinquenti di stato?
Che volete che glié ne freghi a tanti parassiti di un "innocuo" blog, anche se molto letto? Eh già, molto letto! e anche pieno di pubblicità! Sarò un verme, ma mi permetto di dubitare delle finalità di quel blog. I cattolici dicono: a sospettare si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca.

E ditemi la ragione per cui i video, già presenti in YouTube, sono stati linkati all'interno del Blog di Beppe Grillo. Dal punto di vista della sicurezza, ovvero se potesse esserci il rischio che il video linkato venisse cancellato in YouTube e, quindi, reso invisibile, come accade per certi brani musicali il cui autore reclama la violazione di diritti d'autore, mi pare un non problema in quanto chi ha inserito il video in YouTube e chi dovrebbe cancellarlo pare essere lo stesso soggetto e cioè Movimentocinquestelleroma-Beppegrillo. Dal punto di vista, poi, dell'appesantimento del server che ospita tutti i post del Blog di Beppe Grillo, invece, è senz'altro un peggioramento. Ma l'arcano è subito svelato come un segreto di Pulcinella: in YouTube, se c'è della pubblicità, i proventi vanno a favore di YouTube, mentre "portando" i video all'interno del blog la pubblicità fornirà utili al titolare del blog stesso (esempio dello stesso video: in YouTube, ed  in beppegrillo.it).

Smentitemi, per favore, se no continuo a sospettare, fino a che il tempo mi darà o ragione o torto.
D'altronde un blog, con il software e l'hardware che lo supportano, hanno un costo che qualcuno deve pagare: fatti i soliti due "conti della serva", se un post quotidiano di Grillo riceve 4.000 commenti (come media, e ad essere prudenti) vuol dire che ciascun IP clicca sul blog, per informarsi maggiormente rispetto al solo post che sta commentando e per documentarsi e dare risposte alla propria curiosità, almeno altre 20-30 volte. Poi ci sono coloro che non lasciano alcun commento: è ipotizzabile, sempre col metodo della serva, che costoro clikkino per circa 20-30 volte al giorno, e che siano in numero pari a coloro che inseriscono commenti. Dunque, stessa quantità di clikkate sia per i commentatori che per i semplici visitatori, cioè nel complesso: 2 (commentatori e visitatori) x 4.000 (commenti al giorno) x 25 (accessi ciascuno) = 200.000 clikkate al giorno. I conti (della serva) dicono che se ricavo un centesimo di euro da ogni clikkata si ha: 200.000 x 0,01 (euro.cent) = 2.000 euro al giorno, che alla fine del mese sono circa 2.000 x 30 (giorni) = 60.000 euro lordi (da cui vanno tolte le spese per il personale informatico, per il server e tutte le altre). Se, invece ricavassi "solo" mezzo euro.cent per ogni clikkata, e non un euro.cent come ipotizzato sopra, allora il lordo potrebbe essere di 30.000 euro al mese.
Se applicassimo un fattore di spesa del 20%, si ricaverebbe un introito netto da € 24.000 a € 48.000 al mese, che alla fine dell'anno darebbe un "imponibile" (sì, perché anch'esso è soggetto a tasse) di (facciamo la media per non appesantire il discorso): € 36.000 x 12 (mesi) = 432.000 euro, da cui tolto anche un 50% di Irpef o Irpeg (non sappiamo), rimangono € 216.000,oo da porgere a casa (all'incirca la metà di quel che si ciuccia Giuliano Amato, che poi dice di dare in beneficienza, sic!!!). Naturalmente colui, o coloro, che ha un tale ricavato netto, poi, deve far fronte alle spese di viaggio, con troupe al seguito, per tenere i comizi che sappiamo, che sono molti e defatiganti, e anche se sono offerti con generosità.

Potrebbe fare ancora molto Grillo. Lo attenderei ancora 2 mesi. Non un giorno di più, e non pianga perché non ci daranno la presidenza di qualche commissione parlamentare importante, o la presidenza di qualche ente importante. Siamo all'opposizione, e così il  fair play parlamentare vorrebbe che quelle presidenze vadano all'opposizione, dovremmo stare tranquilli, solo che all'opposizione ci sono anche Lega e Sel (finta opposizione, i soliti furbetti del quartierone) e, dunque, le daranno a loro, con beneplacito delle regole della democrazia che avranno consentito l'occupazione di tutti gli spazi, sia quelli inerenti la maggioranza (come è normale) che quelli inerenti la minoranza che, come in questo caso, è una "costola puttana" della maggioranza, salvo il M5S.
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24-03-2013 (al blog di Beppe Grillo)
"Tenere duro. Le lunghe piogge hanno arenato l'armata di Napoleone a Waterloo, come i lunghi e ripetuti scandali, purché emergano, impantaneranno i partiti responsabili del tracollo morale, civile ed economico del Paese.
Dunque, per me: 1) far piovere quanto più possibile, cioè aprire quanti più cassetti e presto (usando, se serve, la legge sull'accesso agli atti amministrativi, L.241-1990: ad una domanda di un parlamentare sarebbe difficile per il responsabile del procedimento rispondergli che non ha un ’’interesse giuridicamente rilevante") e passare le carte ai giudici e poi pubblicarli; 2) non so come, ma ripristinare la prescrizione dei processi a prima della modifica fatta negli anni scorsi da Berlusca (sarebbe ora di vederlo processato, e non solo archiviato per prescrizione dalle sue e altrui malefatte), ma per questo credo occorra un parlamento funzionante.
Intanto sguinzaglierei almeno 150 parlamentari ad aprire i cassetti, e ciò è possibile, magari affidando a ciascuno dei temi, con il sostegno di cittadini (mi dichiaro disponibile per le materie dell'urbanistica e lavori pubblici). Più estese considerazioni sulle elezioni e il suo esito per i successivi 3-4 mesi le ho scritte in http://pacoloio.blogspot.it."

06-04-2013 (al M5S di Ancona)
"Potrei darvi una mano, se vi va. Nella semplificazione amministrativa ad esempio, e poi anche in altre cose, ma sono pigro e non sgomito, e se uno mi dice che sa fare tutto lui gli lascio volentieri il campo e vado a fare qualcos'altro, secondo il detto inglese che "per chi non ha che un martello tutti i problemi sembrano chiodi", e io qualche altro attrezzo nella mia cassetta degli attrezzi ce l'ho. >> Fatevi vivi << (io non saprei dove trovarvi, anzi, non ho voglia di cercarvi). A presto."

16-04-2013 (al blog di Beppe Grillo)
"Grillo, se ci dormite ancora un po', le mosche vi mangeranno il cazzo (scusa l'espressione). Basta arrancare dietro i temi dei partiti (governo, capo dello stato, ecc.,)! Scusa, ma che fine ha fatto la teoria del parlamento come una scatola di sardine? E quella dei cassetti da aprire? Con 160 militi in quel consesso, ormai avreste potuto aprire almeno 1600 cassetti in quest'ultimo mese e mezzo. E invece una beata minchia!
Ricordati che la posizione acquisita il 24/25 febbraio non è una roccia per nessuno. Il tempo gioca a sfavore di chi si appisola. Se non ti muovi ad aprire cassetti e a far impantanare i partiti che fanno la voce grossa nonostante la batosta che hanno preso, rischi che la teoria della scatola di sardine e dei cassetti diventi una favola, perché verrà sostituita dall'immagine mediatica di un M5S che non conclude nulla. Ricorda quello che ho già segnalato in : http://pacoloio.bolgspot.com.
Dammi retta! 160 parlamentari, a gruppi di 10, possono aprirsi un cassetto per ciascun gruppo, e far esplodere una bomba giudiziaria per ognuno degli impresentabili candidati a questo o quel consesso. Dopodiché gli impresentabili e chi vorrebbe presentarli si impantaneranno nella propria merda e soffocheranno da soli.
Ma se aspetti sulla sponda che passi il cadavere del tuo nemico ci rimarrai fregato con i tempi, perché quando avranno piazzato gli impresentabili dappertutto non ti rimarrà che grattare con le unghie sul vetro, ma ne ricaverai ben poco.
Postilla: mi sono rotto di scrivere qui. La famosa democrazia del web che ti sei inventato non è che una chimera, serve solo a far perdere tempo a che scrive, tanto poi non siete in grado di prendere ciò che c'è da prendere e buttare il resto. Ciao."

21-04-2013 (al blog di Beppe Grillo)
"Cassetti, cassetti, non pugnette!!! Li vuoi cominciare ad aprire quei cassetti? O 160 bestie da cassetto ti sembrano poche? Devi sgarufare tutta la repubblica, dall'alpi alle piramidi, ecc.. Di merda ne verrà fuori molta, e sommergerà anche i pali dell'alta tensione. Ma se stai con le mani in mano, caro Grillo, anche il MP-Siena verrà riassorbito mediaticamente, e alle elezioni prossime (1 anno) non ci sarà merda a sufficienza per
sommergerli.
160 parlamentari (oltre ai 2 già impegnati in "alte" cariche e uno di riserva che fa il jolly in caso di malattia di qualcuno, ma sono tutti giovani, uno di riserva basta e avanza) divisi in 16 gruppi da 10, che si prendono un "cazzo a pelare" ciascuno, che sò ... la TAV, le intercettazioni telefoniche a Napolitano (quelle incriminate da lui stesso), il ponte di Messina, gli incarichi ai trombati vecchi e nuovi (qui nelle Marche, il presidente Spacca ha dato incarico ad una consigliera regionale non rieletta di farle da consulente in tema di politica per 40.000 euro l'anno, una vergogna, che bisogno aveva Spacca di consulenza da una perdente, lui che è vincente? insomma, una specie di supplemento di pensione, una che nel 1985 era usciere alla Coldiretti di Ancona e faceva a fatica le fotocopie nel corridoio).
Insomma non sarà poi così difficile elencare 16 temi e lavorarci. Vedrai che in 10 mesi ne verrebbero fuori almeno 100 scandali e scandaletti con cui, ancorché legittimi, i partiti al governo, anche regionale, si smerderebbero da soli. Non c'è bisogno di aspettare che si formino le commissioni parlamentari, basta agire da cittadini (e che cittadini, se hanno pure la tessera da parlamentare!). Si usa la legge 241/1990 sull'accesso agli atti (voglio vedere qual'è quel responsabile di procedimento che volesse negare l'accesso agli atti ad un parlamentare con la scusa che non è "soggetto portatore di interessi"). Insomma, invece di portarli a spasso per agriturismi, falli lavorare, così i soldi che gli diamo se li meriteranno. "

28-04-2013 (al blog di Beppe Grillo)
Caro Mario O. di Serravalle, scrivo a te perché suocera intenda (cioè Grillo, Casaleggio, e i 163 eletti).
Mi presento: sono un italiano medio (che tu e suocera tanto disprezzate).
Dici che il cambiamento richiede TEMPO: non vi bastano 2 mesi per aprire i cassetti?
E richiede SPIRITO DI SACRIFICIO: come vi siete sacrificati in questi 2 mesi? Forse a panza all'aria? O in merende agrituristiche?
E richiede COERENZA: ma non avevate detto di aprire i cassetti? E la teoria del parlamento come scatola di sardine?
Insomma vi siete badurlati 2 mesi senza combinare niente. Se sbaglio mi "corigerete" (parola di Wojtyla): su 160 eletti, di cui non si sa niente di niente (ci ho tolto Crimi e Lombardi, che comunque qualcosa fanno, e un eletto di riserva, anche per fare conti pari) costate al "poppolo italiano" (parola di Pertini) 2 milioni e 400.000 euro al mese di stipendi, e altrettanto in strutture e personale vario messo a disposizione da quei coglioni che sono gli Italiani (e forse anche altre somme). In totale, in due mesi sono circa 10 milioni di euro andati in fumo. Questa considerazione che è fatta sui 3 concetti che citi nel tuo scritto, ti sfuggono? All'italiano medio NO!!! non sfuggono affatto.
Sintesi: potevate aprire 160x2=320 cassetti (leggi dossier, cioè affari che puzzano alla maggior parte dell'italiano medio). Nell'ipotesi che la metà si fossero rivelati piste false, rimangono almeno 160 scandali che non sono scoppiati, che sono rimasti ben chiusi per l'inerzia dei 160 eletti e, sommamente, per l'inerzia di Grillo e Casaleggio (ma, forse, questa inerzia è calcolata). Con 160 scandali presentati alla stampa e, se del caso, alla magistratura, avremmo potuto portare in piazza a Roma, non 50.000 cittadini, ma 5 milioni di cittadini incazzati, e spontaneamente, cioè senza fare la figura di merda di riesumare la chiamata a "la marcia su Roma".
Solo tirandogli la loro propria merda in faccia avremmo potuto fermare Napolitano. Vedi qui: http://pacoloio.blogspot.it/2013/02/elezioni-2013-e-wallpaper-del-m5s.html. Ora rimboccarsi le maniche, please. Ai prossimi 2 mesi!

02-05-2013 ore 19,00 (al M5S Ancona)
Il Teatro delle Muse sarà pure il fiore all'occhiello dell'ex Sturani, ma costa carissimo a tutti e ne usufruiscono pochissimi. Perché non se lo pagano si tasca loro quei pochissimi? Con i biglietti naturalmente, o con abbonamenti, o altro. A me che me ne importa di come se lo pagano, ma se lo paghino da soli. E, se al Comune avanzasse qualcosa, lo impiegasse in concretezze, a partire dai meno "capienti", e non dai borghesi che devono vedere le solite scene al teatro, di anno in anno sempre le stesse, come ai bambini si racconta la stessa favola tutte le sere, magari con qualche piccola variante per farli addormentare meglio. Che il teatro sia cultura non c'è dubbio, Fo insegna, ma cullare i borghesi in quel costosissimo arcano che è le Muse non lo vedo affatto come cultura, e poi è cultura d'elite e non ha niente a che vedere con la cultura della gente comune che, infatti, alle Muse non ci va: Avete mai visto alle Muse un "portolotto", o uno di Piano San Lazzaro? No, vero? Sono tutti imbellettati e impellicciati alle Muse, ma non è l'Ancona dei cittadini comuni, quelli che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese (per usare un'espressione trita). Quelli, magari, preferirebbero, trovare libri alla biblioteca comunale da prendere in prestito (dove non si fanno che acquisti molto esigui da decine di anni), o vedere teatro di strada, o capire come siamo caduti così in basso in questa società pidiellizzata (con o senza "elle"). Dategli giù la mannaia, ragazzi, e non facciamoci fregare da falsi miti inventati dall'elite comunista-repubblicana degli anni '80-90. A presto
(Aggiunta)
Io insegno al Liceo Artistico, ma lo si sa che non c'è più la carta igienica nei bagni degli alunni? Che devono provvedere da soli? Oppure che devono chiederla ai bidelli (che a volte fanno pure storie, per risparmiare)? E che le fotocopie non si possono fare più se non di tasca propria? E' solo un esempio, beninteso, ma emblematico di tante altre situazioni analoghe, penso ai ticket della sanità, all'Iva sul pane, all'Imu sulla prima casa (per lo meno fino a 120-150 mq netti) e a tante altre cose. La prima casa, ad esempio, dovrebbe essere considerata come gli abiti (entro un certo range di spesa): se andiamo avanti così metteranno la tassa anche sui pantaloni, le gonne e le camicie, le mutande e i calzini, il cappotto, ecc., solo per il fatto che uno li indossi per proteggersi dal freddo, o dal caldo a seconda delle stagioni. Vedremo schiere di vigili urbani o finanzieri a domandare se uno ha la ricevuta di pagamento della tassa per portare le braghe, altrimenti dovrebbe andare nudo se non ha i soldi (e questo in forme diverse già avviene). Vedremo l'Agenzia delle Entrate o l'Equitalia pignorare le braghe che uno ha indossato senza pagare la tassa. Pare che io stia ridicolizzando: ma ricordate la tassa sui balconi che voleva mettere Amato nel 1994? Sono piuttosto schifito (se non s'era già capito). Bisogna assolutamente raddrizzare i concetti della politica, riportando le azioni al buon senso generale. Non dico da dove cominciare, ma mi pare che dalla politica potrebbe essere un buon punto di partenza, tagliando agi e prebende se quelle non sono anche a disposizione del cittadino comune. A presto.

02-05-2013 ore 23.00 (al blog di Beppe Grillo)
Alla proposta di cui sopra (Social Housing a 5 Stelle), propongo il seguente emendamento, al fine di rimuovere i diktat del Berlusca sull'Imu ed evitare la caduta del governo Letta:
IMU a 5 Stelle
Premessa: la casa deve essere considerata la "terza pelle" di una persona (la prima essendo la pelle intesa come tessuto cutaneo, la seconda essendo il vestiario).
1) La manovra sulla restituzione dell'Imu ai cittadini deve essere a costo zero, cioè con bilancio in pareggio, mediante i seguenti provvedimenti:
1a) Ai proprietari di prima casa fino a mq 18 a persona componente il nucleo familiare (es. famiglia di 3 persone = 54 mq netti), poiché è desumibile l'incapacità di poterne avere una più grande e che quella famiglia dovrebbe "passarsela male", non si richiede la tassa Imu, e vengono pagate, da parte dello Stato, le spese per fornitura di energia elettrica, acqua, gas, telefono e internet full-time, nonché le spese per raccolta rifiuti. Stesso trattamento se la casa si trova in quartieri degradati e privi di servizi pubblici essenziali ed arriva a 22 mq a persona.
1b) Ai proprietari di prima casa fino a 30 mq a persona componente il nucleo familiare (es. famiglia di 5 persone = 150 mq netti) e con un massimo di 180 mq (abitazione non di lusso), la tassa Imu non è richiesta.
1c) Ai proprietari di prima casa fino a 50 mq a persona risultanti da stato di famiglia dei 30 anni precedenti (per tener conto che i figli, una volta maggiorenni possono farsi una casa e famiglia propri e, così, i genitori rimarrebbero soli, superando i limiti di cui in 2b) non è richiesta la tassa Imu.
2) L'importo impiegato nel punto 1, viene recuperato aumentando progressivamente la tassa Imu sui proprietari di case di lusso (vedi categorie catastali) e sulle seconde case non affittate.
3) Identici provvedimenti si applicano alla restituzione della tassa Imu versata nel 2012.
Non sarà il massimo - si può articolare anche meglio - ma potrebbe andare così? A presto.

18-05-2013 ore 24,00 (al blog di Beppe Grillo)
1) La casa è la terza pelle di una persona. Se gli togli casa gli togli la pelle, è come scorticarlo vivo. (la prima pelle è l'epidernide, la seconda è il vestiario). A livello fiscale intendo la "prima casa", purchè non abbia piscina e parco da 4 ettari o non sia come quella del berlusca (ce l'avrà anche lui una "prima" casa?). Voglio dire fino a una certa metratura biologicamente commisurata, e non un casone sconfinato. Che sò? 100-150 mq per 2-4 persone può bastare biologicamente? Oltre mi pare non sia più una terza pelle e, dunque, la parte eccedente si può pignorare e vendere all'asta (previo frazionamento catastale, ovviamente).
2) Per di più direi che gli "arresti domiciliari" per coloro che hanno un casone sconfinato, magari con piscina e parco privato, dovrebbe essere rivisto, nel senso che il "domicilio" degli "arresti domiciliari" te lo assegna lo Stato, cioè un appartamentino di 20 mq al massimo, magari in un quartiere difficile come Forcella a Napoli o simili, così il recluso in casa la smette di fare il ganzo in attesa di processo.

24-05-2013 ore 16,41 (al blog di Beppe Grillo) - A proposito della strage di Capaci: E voi dove eravate?
Ero nel parchetto sotto casa coi figli e un gelo mi colse, come se fosse scomparso l'Appennino da Bologna a Campobasso. Mi domandai: e mhò?!!! Mhò un cazzo. Dopo 20 anni sono solo come allora: un figlio a Buenos Aires, l'altra a Milano, a tirare a campare. Qui non si campa!!! Si crepa, come la capra sotto la panca (pardon, la banca).

25-06-2013 ore 16,05 (al blog di Beppe Grillo)
E tu e i 163 parlamentari M5S che fate? Dipingete scenari, col pennello del sarcasmo, e basta! E Casaleggio? Gurueggia chissà da dove!!! Cazzo, e poi cazzo ancora!!! Dovete usare la mannnaia affilata dell'apri-cassetti che vi abbiamo dato. E invece che fate? Un cazzo!!! Propostine di legge che servono solo a far confusione nei cassetti dove verranno sepolte, in mezzo a quelle di Gasparri, La Russa, ecc. ecc.!!! e che non verranno mai discusse né approvate. Dunque, una demenziale perdita di tempo. Solo l'apertura dei cassetti può distinguervi dal tran tran quotidiano della comoda vita da parlamentari, a cui i nostri 163 si sono adagiati. Occorre tirar fuori il pelo sullo stomaco (ma ne hanno i 163?) per far da segugi alle ruberie nascoste che ci sono a tonnellate in quei cassetti, occorre affrontare ogni giorno il rifiuto (e anche il disprezzo strisciante) dei dirigenti di enti, banche, regioni, e chiedere documenti (Accesso agli atti ex L. 241/1990) ed esaminarli, o farli esaminare da chi ci capisce, e quando si fiuta una pista ... allora, giù con la mannaia, poi si passa tutto alla magistratura e ai giornali. Solo così risponderete al mandato dato ai 163 dagli 8 milioni di elettori M5S. E invece che si fa? Si aspetta che il governo cada in autunno ad opera di Berlusconi, e intanto ci si giuggiola con propostine di legge, cioè con uno stracazzo di niente. Tanto poi agli elettori del M5S in autunno (se ce ne saranno ancora) delle vostre propostine infilate nei cassetti delle commissioni parlamentari, buone solo per fare "curriculum" sul sito della camera, non glie ne frega una mazza. Sveglia ragazzi !!! Se no, andrete tutti a casa in autunno, e dovrete coprirvi le vergogne con la foglia di fico delle propostine di legge non discusse. Certo, una soddisfazione vi rimarrà: quella di aver rimpinguato un CCB magari asfittico, e di vedervelo rinpinguato anche in futuro per prebende varie. Poi non lamentatevi se verrete presi a calci in culo per strada. Aufidersen


25-06-2013 ore 16,43 (al blog di Beppe Grillo)
Sarà pure un maggiordomo al Corriere, Battista, non lo so. Ma voi cosa gli date da scrivere a Battista? Propostine di legge alla Camera, e poi ancora, Propostine di legge al Senato e basta (magari qualcuna sarà anche "propostona"). Mi pare di essere di fronte ai miei scolari: Vede professò, i compiti l'ho fatti!!! Che volete che glie ne freghi a Battista dei compitini fatti a casa (o nelle commissioni fino a mezzanotte) dai 163 scolaretti del M5S !!! Così come non glie ne frega niente agli elettori M5S, tanto non verranno discussi né approvati, come con i compiti dei miei scolari non posso scriverci un saggio su quella materia. Spazzatura, e basta. Spazzatura da raccogliere negli scaffali delle commissioni parlamentari per 5 anni, poi inviata al macero, tale e quale i compitini dei miei scolari, che dobbiamo tenerli per legge 5 anni in archivio, poi mandarli al macero. Forse a Battista potrebbe interessare qualche scandalo ancora non emerso, così il Corriere venderà qualche copia in più. Ma non era per questo che gli 8 milioni di elettori M5S vi avevano mandato al parlamento? La teoria della scatola di sardine s'è persa forse per la strada profumata dello stipendio e degli scontrini e della futura pensione alla barba degli Italiani? Uno scatto di reni urge, ed urge forte forte. Se no verrete presi a calci in culo per strada quando tornerete a casa: ma magari qualcuno andrà a vivere a Cuba o Buenos Aires, dove con 1000 euro (il resto della pensione a vita andrebbe in azioni, magari del MPS o delle multinazionali) si vive benissimo, e dove nessuno lo conosce, per evitare scossoni al deretano. Forza allora, avete ancora 30 giorni per fare qualcosa di concreto, poi si va tutti al mare, e quando si torna a settembre nessuno si ricorderà neanche più del Movimento 5 Stelle, e se il governo finalmente cadrà, sarà una gloria per il PdL e non per i "grillini", che verranno visti solo per coloro delle propostine inutili e, dunque, demenziali. E non servirà neanche dire: "Ma noi lo avevamo detto che i governo sarebbe caduto" - tutti i governi, un giorno, cadono. Ma possibile che ci vogliono 163 cervelloni per fare propostine!!! Non ne basterebbero forse 30 o 40, e gli altri ad aprire questa putrefatta scatola di sardine che è il parlamento? Aufidersen



26-05-2013 ore 00,37 (cioè dopo la mezzanotte del 26) (al Blog di Beppe Grillo)
Pensaci, Grillo! Siamo scesi a 450 interventi al giorno in questi post rispetto ai 4500 del periodo pre e post elezioni. Un "debacle" dell'interesse degli elettori del M5S e dei cittadini in genere. Una vera "Caporetto". Sono 3 mesi che ti avviso, prima qui (http://pacoloio.blogspot.it/2013/04/cose-scritte-al-vento.html) e poi qui (http://pacoloio.blogspot.it/2013/02/elezioni-2013-e-wallpaper-del-m5s.html). Ma tu sei come un sordo cui su dica: "Attento c'è uno scalino". E da come si vede dall'esterno, cioè da qui, da casa, dalla piazza, dal web, ecc., sei un Samurai senza esercito. I tuoi 163 parlamentari sono inerti, come i sassi di una strada. Vedi tu. Io non la vedo bene la situazione, e mi sto stufando di parlare al vento. Aufidersen

31-05-2013 ore 23,59 (al Blog di Beppe Grillo)
Certo, comprensione per Dario Fo (dal 1972 che lo seguo), ma che in questa occasione, aprendo questo blog, scatti quella imbecillità dei due che intervengono in automatico nella colonna a destra di questa, in alto, mi pare una carognata soprattutto nei suoi confronti, di Fo e della defunta, oltre che di tutti i visitatori. Si tratta di sciatteria pura ed elevata ai massimi livelli. Essere trattati a pesci in faccia da pubblicità (non saprei come chiamarla) non richiesta e invadente, è di pessimo gusto, ma purtroppo, temo, rispecchi la personalità di tutto questo Ambaradan che è Grillo, il suo blog e la presunta supremazia del web. E siccome di cazzate come questa ce ne sono e ce ne sono state parecchie nel corso di questi ultimi mesi e siccome qui si parla al vento, tanto nessuno "ti caga", allora, sai che ti dico Grillo? Addio!

19-06-2013 ore 10,30 (al M5S-Ancona)
Leggo, si ! Ma commentare è come gettare al mare la bottiglia con il messaggio. Non la leggerà nessuno, tantomeno ne avrai un riscontro. Eppure qualche proposta l'avrei fatta (http://pacoloio.blogspot.it/20... (http://pacoloio.blogspot.it/20... a suo tempo, ma ora ho smesso, sia per Ancona, sia a livello nazionale. E' doloroso vedere il M5S impastoiato in diatribe sterili (scontrini; ti caccio-non ti caccio, ecc.), come è doloroso assistere "solo" ai "compitini fatti a casa" tipo proposte di legge, atti, mozioni. Così si entra nel tran-tran della politica e non se ne esce che con le ossa rotte, perché gli altri sono più capaci di noi e hanno la stampa dalla loro, dal momento che la foraggiano. Sono ancora solidale con "La Via" (come direbbe Lao-Tzu) che il M5S sta faticosamente cercando di definirsi, ma intanto se si aprisse qualche scatola di sardine puzolenti, sia ad Ancona che a livello nazionale, si darebbe seguito alle promesse elettorali. Se non li ridicolizziamo aprendo cassetti in continuazione, loro (PD; PdL; ecc.) saranno sempre a cavallo e non avranno mai vergogna davanti ai cittadini dei propri atti, passati o presenti che siano. Un abbraccio a tutti e ... coraggio!

21-06-2013 ore 21,06 (al Blog di Beppe Grillo)
Se si dice INDESIT, non si dice molto. Se si dice MERLONI, allora a Fabriano scattano le antenne. Pure i preti si inchinano e si mettono a 90 gradi, da sempre, o almeno negli ultimi 50-60 anni. Sono passati quasi 5 anni dalla fredda analisi di Danilo Baldini sullo strapotere dei Merloni e i condizionamenti, nonché i soldi che arraffavano dallo Stato (compiacente). Ora tutto se ne va all'estero. A Fabriano non ci sono mai stati gli operai puri, ma gli "OPERAI-COLTIVATORI DIRETTI", un misto, una specie di operaio dalle 7 alle 17 e di un contadino dalle 17 alle 22. Gente che ha dato pure il culo per Merloni, scioperi e rivendicazioni quasi zero, neanche nel '68-77, come è il carattere del contadino di montagna. Li riconoscevi a un miglio di distanza, sempre con la giacchetta verde sbiadito e la scritta Merloni sopra al taschino (chiamati anche "merlonisti"), anche quando lavoravano la terra, cioè sempre, anche durante le ferie, perchè lo stipendio era troppo basso e così dovevano arrotondare con la bassa produttività della terra di montagna, ma lo facevano, e lo facevano grati e memori della fame del dopoguerra. Un tradimento, quello dei Merloni, che merita di essere pagato con la forca. Non quella con la corda, è poca cosa, ma quella con la confisca delle aziende e la nazionalizzazione. A proposito la deputata Patrizia Terzoni, che è di Fabriano, ha detto qualcosa in proposito? O è troppo giovane per sapere? Se qualcuno mi risponde mi faccio prete, non è mai succeduto nei miei commenti lasciati qui da 6 mesi a questa parte, e sono decine, vedi qui (http://pacoloio.blogspot.it/2013/04/cose-scritte-al-vento.html). Infilo questo messaggio nella bottiglia che getto in mare (leggi:web).

12-11-2013 ore 22, circa (al M5S di Ancona)
Mi piaceva farvi capire che i soldi per fare l'uscita a ovest c'erano già nel 1986. Un mio progetto di massima avrebbe richiesto poco meno di 50 miliardi di lire di allora (consulenza economico-tecnologica dello staff tecnico di Longarini di allora, che stava costruendo l'asse nord-sud, quello attualmente funzionante). 
Aria fritta !!! Troppo poco - si disse - e via nel cassetto dei sogni. Ma ci rendiamo conto che sono 25 anni che i poveri cristi di Torrette sono in croce dalla mattina alla sera? Come brodaglia tecnica Sturani partorì poi quel mostro - economicamente e geologicamente parlando - da 170 miliardi della fine degli anni '90. 
Nel 1979 c'erano già 110 miliardi di lire ed un progetto esecutivo dettagliatissimo (a firma Ing. Piazzini - ho copia di alcune tavole). Per il mio progetto si potevano impiegare metà di quei soldi. 
Considerate anche che la Provincia doveva realizzare il raddoppio della variante da Castelferretti a Ancona-Sud, che il progetto c'è da almeno 15 anni e i soldi pure, ci si domanda: A che punto siamo?
Aria fritta, anche qui.
E ci si domanda ancora: Riusciranno i prodi del 5S a chiarire le cose, a rimettere in moto la macchina del progetto (sempre che i soldi ci siano ancora), a mandare in galera quanti finora hanno letteralmente sviato le procedure tecnico-amministrative (era tutto un accordo politico da fare su chi avrebbe dovuto appaltare le opere), e a far diventare cittadini comuni quei poveri cristi di torrettani che quando si alzano al mattino devono mettere il guinzaglio anche al cane, al gatto, ai figlioli, e agli anziani prima di vederli sotto un TIR?
E certo che a fare tutto da soli c'è la bella soddisfazione di poter dire: Ohé, questo l'ho fatto io! Ma se la montagna partorisce il topolino ...
Bhé, se vi posso essere utile sapete dove sono.
Aufidersen
Fausto Baiocco

sabato 20 aprile 2013

Bersani Vs Mussolini (Benito)

A proposito delle votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica.
Bersani (19-04-2013): Uno su quattro è un traditore.
Gli Arditi di Mussolini (Benito): Boia chi molla.
Suonano con lo stesso significato, e con lo stesso significato deve intendersi l'intreccio PCI-Affari, oggi PD-Affari, nei riti ambrosiano, emiliano e mafioso. L'arcano di un partito che indicherebbe moralità e rettitudine è caduto, e per sempre. Se Mussolini è caduto in un ventennio, Bersani ha resistito un trentennio dagli avvisi morali di Enrico Berlinguer.
Ne prendano atto i militanti di base come ne hanno preso atto i parlamentari che hanno "disobbedito" al "boia chi molla" di Bersani. Non c'è bisogno di un distributore AGIP in un nuovo Piazzale Loreto, Bersani è già sparito, anche se dovrà rendere conto con gli altri a quelli dietro nel fotomontaggio qui a fianco.
Roba da mafiosi, vedi il twitt qui a fianco.

Ed ora che Habemus Papam Napolitanum, sono cazzi nostri. Le regole della democrazia hanno consentito il peggio del peggio: la continuità con i precedenti 20 anni di governo che, tuttavia, sono succeduti ad altri 20 anni di governi miserevoli, fedifraghi e traditori del popolo.
Comincio a vergognarmi ancor più di prima della classe politica di questo paese. Non mi ripeto (della serie Potrebbero interessarti anche questi): (29-03-2008), (10-05-2008), (14-12-2009), (22-09-2010), (09-01-2011), (09-04-2011),  (31-07-2012), (29-11-2012).

Bhè ... ridiamoci su, almeno per 3 minuti.
Poi guardatevi questo YouTube e anche questo oltre che questo (sull'uscita dall'euro).

domenica 24 marzo 2013

Paolo Barnard e la critica dell'economia politica contemporanea

Giornalista libero con questo sito, praticamente chiuso di recente, espone una realtà che sfugge all'analisi della politica, non si sa se per mera ignoranza o per calcolo di convenienza, il ché è la stessa imperdonabile cosa.
Consiglierei di partire da questo video YouTube relativo anche a Mariarca Terracciano, e da questi cinque video, intitolati "Il grande crimine" (parte 1, parte 2, parte 3, parte 4, parte 5, parte 6,) per una durata totale di un'ora e mezza, per poi ritrovare più facilmente il filo conduttore nelle varie pagine del sito di Paolo Barnad.
Avviso che su YouTube ci sono molti video-spazzatura che ridicolizzandole con banali considerazioni da "battute del bar dello sport" pretenderebbero di smontare le tesi di fondo dell'argomento. Molti di questi, inoltre, hanno disabilitato i commenti, segno che alla prima prova hanno ricevuto critiche aspre e dure.
Mi pare che mai come in questo momento occorrerebbe rifondare l'Economia Politica, poiché è dai tempi del Capitale di Marx che si confrontano tesi che oggi sono superate almeno all'80% del loro contenuto, e non per il progresso dei tempi, ma per il costante sviamento che negli ultimi 50-70 anni ne è stato fatto nelle facoltà di economia, e lo sviamento è proprio quello di sostenere che la ricchezza viene prodotta dal capitale e non dal lavoro. Mentre non vi è paese prospero che non si regga sulla ricchezza prodotta dal lavoro, poiché il commercio e la finanza non sono altro che "forme di circolazione" della ricchezza e non potrebbero produrne affatto.
E questo vale anche per i paesi ricchi come USA o Svizzera, i quali prosperano appunto sulla ricchezza prodotta dal lavoro, solo che in questi casi alla ricchezza prodotta dal lavoro dei cittadini americani e svizzeri viene aggiunta altra ricchezza da lavoro ma non prodotto da questi, bensì ricchezza rapinata ad altri paesi, specialmente quelli poveri o quelli dittatoriali sotto "protezione" americana, e ciò avviene sia con l'esercizio del cosiddetto "diritto internazionale" (scritto dai paesi forti per i paesi forti), sia con l'esercizio di prestiti e, dunque, di debiti a carico dei paesi da rapinare e a favore del FMI, sia, quando USA e satelliti (compresa la UE) non ce la fanno con tali mezzi, con l'uso della forza militare, dapprima mascherata da missione di pace e poi, se non funziona ancora, con la guerra vera e propria.
Che tali operazioni imperialistiche abbiano un costo enorme è indubitabile, ma non ci si fa scrupoli, si possono finanziare anche senza le tasse dei cittadini, ma attingendo al traffico internazionale della droga , non il traffico dei cosiddetti criminali, ma quello dell'esercito americano (ricchezza anch'essa prodotta da cittadini di paesi sotto "protezione americana", e poi depredati con la forza dei cannoni).
Buona lettura del sito di Paolo Barnard.

giovedì 28 febbraio 2013

Elezioni 2013 e wallpaper del M5S

Avrei voluto dire qualcosa prima delle elezioni e, soprattutto, prima delle primarie del PD, ma sono stanco di inserirmi in discorsi che producono poco o niente dal momento che il livello di ragionamento dei più è così scarso.

1 - Sulle primarie. Occorre dire una cosa che non ho letto in questi mesi sul web da nessuna parte e cioè: le primarie sono state concepite fin dall'inizio come un "affare sporco" da Bersani, Vendola e tutti gli altri dalla loro parte per far fuori Renzi. La tattica è sempre la stessa: si sa di non essere in grado di vincere in una prima unica tornata a due e allora all'inizio della battaglia (1° turno) si cercano alleati, ma non nella forma degli alleati palesi, bensì nella forma dei contendenti finti cercando di far convergere i voti degli elettori indecisi e dei delusi verso costoro sottraendoli al vero contendente, salvo poi in un secondo momento (2° turno) far convergere quelle "truppe cammellate" sul contendente che orchestra tutta la faccenda. Ben lontano, quindi, dall'affrontare a viso aperto un oppositore, ma ben attrezzati ad orchestrare regole fatte apposta per aggirare la faccenda e, il tutto, con l'affronto di una presunta democraticità.

Così è stato progettato il percorso - "sporco", per l'appunto, fin dall'inizio - e così si sono verificati poi i fatti. Vecchia tattica da maneggioni della politica, quanto di più sporco per tutti coloro che vi si prestano e raggirando i propri stessi sostenitori, e così Vendola & Company hanno fatto finta di volersi opporre a Bersani con un discorso dato a bere a chi le beve tutte (il famoso zoccolo duro di occhettiana memoria) e in nome di una presunta democraticità del processo: come, non posso candidarmi alle primarie (sottinteso: 1° turno) ? Qui tutti sono legittimati ad esprimere le proprie idee, e saranno gli elettori a scegliere - questo dicevano Vendola & Company. 
Lo scopo era solo quello di tenere sotto la propria gonnella al 1° turno non solo lo zoccolo duro dei propri sostenitori, ma anche coloro che li avevano appoggiati in precedenza e che nel frattempo erano rimasti delusi dalla nullità dei discorsi e, soprattutto, delle azioni e che, pertanto, al 1° turno sarebbero potuti andare a favore di Renzi, il quale, se addirittura la primarie si fossero svolte in un solo turno con duello di soli due contendenti, cioè Bersani e Renzi, si sarebbe risolto alla grande a favore di quest'ultimo.
Superato il 1° turno, si fa convergere "tutti" gli elettori (zoccolo duro e zoccolo moscio) sul candidato prescelto Bersani, non per una fatale impossibilità a fare diversamente, ma per "partito preso" - potremmo dire - fin dall'inizio.

Ovvero: scelto il candidato premier fin dall'inizio, nelle segrete stanze alla presenza dei soliti quattro gatti, si appresta il percorso delle primarie che presenta minore rischio o, se si vuole, maggiore probabilità di successo. E' come dire: visto che questo duello si deve fare per far bere agli elettori delle primarie un candidato già scelto nelle segrete stanze, allora si sceglie anche il tipo di arma e, naturalmente si sceglie la pistola se si sa che l'avversario non la sa maneggiare per niente. E infatti Renzi la pistola dell'inciucio preventivo (leggi: cercarsi alleati nelle segrete stanze) non la sa maneggiare, ma sa maneggiare la spada del confronto diretto nelle piazze davanti agli elettori (leggi: camper e giro per l'Italia), cosa che a Bersani deve essere risultata troppo faticosa - lui, che di flemma da maneggione ne ha da vendere. E allora, ci si inventa il percorso "democratico" che abbiamo visto, il quale appare all'ignaro elettore tanto più vero quanti più candidati si presentano a percorrerlo. E allora, dagli giù: Vendola, Puppato, Tabacci, illustri quanto inconsistenti sconosciuti, tutti buoni però a fare polverone. E poi i sedicenti candidati che si ritirano dal proposito: Abbate, Boeri, Civati, Gozzi, Spini. Su un totale di 10 candidati della prima ora ne rimangono solo 5, non perchè ci speravano davvero, ma per fare quadrato intorno a Bersani. La pistola, naturalmente, funziona sempre a favore di colui che l'ha costruita (Bersani), perché l'avversario (Renzi), di quella pistola, non sa nemmeno dove sta il manico. E così è andata, alla barba della democrazia. (Vedi cronistoria delle primarie del PD)

Intanto, ci si allieti con questo video del 2008 di Ascanio Celestini.



2 - Memorabile esempio nella storia. Anche Napoleone Bonaparte faceva così nelle battaglie più delicate ed incerte: lo schema delle fasi è chiaro, divideva l'esercito in un corpo d'armata robusto, ma apparentemente inferiore a quello nemico, e in un certo numero di reparti più piccoli. Cominciava la battaglia con un lavoro di logoramento del nemico tramite il corpo d'armata principale (1° turno - diremmo nel caso di queste primarie) e, quando il nemico era quasi sicuro di farcela e stava riorganizzandosi, sferrava l'attacco finale facendo convergere su di esso tutte le truppe disponibili fino ad allora tenute ala larga a pascolare dietro qualche bosco della campagna circostante e, pertanto, nella pienezza delle forze.
Renzi, questa cosa, non l'ha capita, e qui sta il grande demerito di questo nuovo elemento della politica nazionale, pur energico e battagliero, ma altrettanto ingenuo.
Solo che poi a Napoleone non ha funzionato sempre questa tattica, e a Waterloo c'è rimasto fregato quando, per l'avaria dei telefoni cellulari di allora dovuta all'imprevisto maltempo (leggi: vedette impantanate nel fango), non è riuscito a far convergere il corpo d'armata di Grouchy a fianco dell'armata principale e gli Inglesi hanno avuto la meglio, Napoleone è finito a Sant'Elena e ci è crepato solo 6 anni dopo per un tumore alla prostata nel dimenticatoio dell'Europa.

3 - I primi approcci della Waterloo di Bersani. Ora Bersani ha vinto le primarie (anche al 2° turno) ed è diventato candidato premier, ma in questo primo approccio alla grande battaglia di Waterloo (leggi: elezioni nazionali 2013) ha l'impressione di aver vinto e spera di poter riprendere in mano la situazione tra qualche mese con nuove elezioni contando sulla ricongiunzione delle ipotetiche truppe di Grouchy (leggi: un forte intervento finanziario delle "imprese rosse" per padroneggiare sui media e conquistare gli elettori di centro, montiani compresi), ma rimarrà fregato pure lui, come Napoleone, e nonostante le armate dei furbetti del quartierino stile Vendola & Company.
Per ora ha perso, il Bersani, e si è fatto sorpassare alla Camera, come partito (non come coalizione, ma ancora per poco - Vedi risultati delle elezioni 2013 in wikipedia e in Min-Interno), da illustri sconosciuti, da cittadini alle prime armi nella politica, e proprio per questo "credibili" ben più dei suoi istrioni tipo D'Alema & Company, dal quale, per altro, siamo ancora in attesa di proposte per una legge sul conflitto di interesse che non face quando era premier, consentendo la stura ai quindici anni successivi di Berlusconi al potere (salvo qualche parentesi), e che per le sue inadempienze sarebbe opportuno che rinunci anche lui ai suoi 40-50 mila euro di pensione mensile e 5-600 mila euro di liquidazione.
Si ricordi, Bersani, che la credibilità è il fattore determinante della rivoluzione francese del 1789, credibilità della nobiltà e del clero caduta a zero presso le nuove leve di allora e soppiantata da freschi cittadini fino ad allora tenuti in disparte come pezzenti sudditi.

4 - Le elezioni nazionali 2013. Oggi le nuove leve sono i cittadini che hanno aderito al Movimento 5 Stelle, senz'altro credibili tout-court, cittadini con idee, ingegneri, avvocati, economisti, informatici, ecc., che hanno le palle piene di farsi governare da una massa di ignoranti che non sanno più il linguaggio della verità, ma solo quello dell'inganno verso i propri elettori e che in tantissimi casi praticano solo l'arricchimento personale a danno dei contribuenti che vengono spennati come polli. Gente inetta, che non sa dire una parola contro il predominio del potere finanziario, anche perché, parecchi siedono negli scranni dei consigli di amministrazione (e molti siedono in più di uno) con relativo lauto gettone.

5 - Premesse alla battaglia finale nella Waterloo di Bersani & C. Si ricordi pure, Bersani, che nel 2015 ricorre il bicentenario di quella battaglia, e lui non ci arriverà, in quanto le sue truppe di riserva (leggi: imprese finanziatrici del PD) sono troppo impantanate nel fango come quelle di Grouchy, come le varie cooperative rosse che succhiano latte fresco a tutti i livelli dell'amministrazione pubblica dove si usano i soldi dei contribuenti, alcune delle quali sono colossi con appalti in tutto il mondo, altre sono banche corrotte e fallite (vedi MontePaschi tra tutte), altre fanno comunella con le peggiori imprese capitalistiche del pianeta, a cominciare da quella di Ravenna che sotto Craxi forniva le travi dei viadotti costruiti da Longarini nella mia città sotto la garanzia della spartizione di potere sottobanco dell'amministrazione comunale di allora, fino a quella di Senigallia che prendeva in subappalto lavori dal democristiano Rozzi per la costruzione dello stadio di Ascoli e di quello di Ancona e alle joint-venture tra coop rosse e le varie Impregilo in Val-Di-Susa che, tutte, pesano sulla testa del PD, come il fango pesava sugli stivali dei soldati di Grouchy, anche se a suon di bustarelle chiamate "contributi di iscrizione" alla relativa centrale cooperativa.
Non è difficile immaginare il "do ut des" che c'è stato negli ultimi 50 anni e, soprattutto, a cominciare dalla ricostruzione post-terremoto del Friuli negli anni '70, parola del capo della segreteria tecnica del ministro dei lavori pubblici Nerio Nesi - Ivan Cicconi, con il quale mi sono trovato più volte a collaborare in qualche tavolo sui sistemi qualità negli appalti e sul global service, un ingegnere bolognese originario di Fermo, brava persona, da allora Direttore di ITACA, il quale, però, non ha saputo rispondere al mandato della trasparenza a causa della mancata semplificazione legislativa del settore LL.PP. e al conseguente continuo aggiramento delle centinaia di migliaia di leggi praticato dagli enti appaltanti - il quale espone in un bel libro del 1998 (recensione 1 e recensione 2) le pratiche sottobanco della ricostruzione di quell'evento, come delle pratiche truffaldine di tanti altri appalti nazionali. In Toscana, per dire di leggi vecchie, è ancora in vigore un Editto di Maria Teresa d'Austria del 1750 relativo alle cave di marmo di Carrara che, ovviamente, vige tutt'ora solo nel territorio di quella regione e al quale rimandano gli odierni provvedimenti autorizzativi per la cavatura del marmo.
Dunque, le ipotetiche truppe di riserva di Bersani (leggi: imprese finanziatrici) si stanno impantanando sempre di più negli scandali che emergono a seguito delle indagini giudiziarie e, spererei ancor più, a seguito delle carte truffaldine che i tanto disprezzati parlamentari grillini tireranno fuori dai cassetti e consegneranno alla magistratura. E come Napoleone non poté prevedere quell'inatteso maltempo a giugno, stagione solitamente tranquilla, così anche Bersani (ma ci metterei anche altri partiti tipo PdL, Lega, ecc.) saranno definitivamente impantanati nel fango della mancanza sempre più forte di credibilità, e l'aiuto dei sostenitori finanziari non arriverà perché essi faranno i conti con la caduta della credibilità e dunque concluderanno sull'inutilità di sperperare risorse su partiti sputtanati dai quali a loro non potrà venire niente. Aggiungeteci che anche i cittadini trarranno le stesse conclusioni e il gioco è fatto: Bersani & C. saranno relegati in questa buia pagina della storia post berlingueriana.

Se il video di prima è terminato, vedi questo, sempre del 2008 e di Ascanio Celestini.




6 - Sulla Bindi e Napolitano. E poi, candidare alle primarie Rosa Bindi in Calabria, che ci'azzecca - direbbe Di Pietro ? Non è veneta la signora Bindi ? Forse fa schifo ai Veneti ? Ma se facesse schifo in casa sua, perché metterla laggiù ? Alla barba del concetto che un candidato è espressione di un popolo ! E di quale popolo è espressione la Bindi in Calabria ? Di un popolo che non sa niente di lei, che la vota solo perché si fida dei propri referenti politici locali. Ma anche questo non è inganno ? Come lo vogliamo chiamare questo fatto ? Per me è anche sovvertimento del dizionario: chiamare nero ciò che è bianco e viceversa, in una specie di opportunistico balletto del significato delle parole, del tipo "missione di pace" al posto di "guerra del capitalismo per appropriarsi a buon mercato delle risorse del territorio di un popolo straniero a spese del popolo che si vorrebbe rappresentare", in questo caso quello italiano, e per fare ciò gli si fa comprare tanti aerei da guerra - beninteso per fare la pace, dicono alcuni. Signor Bersani, mica tanto signore però, nonostante i modi suadenti e se in difficoltà perfino arroganti, lei ha perso perché non ha più la CREDIBILITA'. Ora che il processo è cominciato, non ha che da aspettarsi il peggio. Voglia almeno non ritirare la modesta pensioncina di 20-30 mila euro mensili che le toccherà a termine mandato, per le leggi spennatorie che vi siete dati, e lasciare la liquidazione (forse 400-500 mila euro) dove si trova, cioè nelle casse dello stato, cioè dei contribuenti. E così tutti gli altri spennatori folli che pensavano di poter continuare all'infinito.
Anche Napolitano ha finora svolto un ruolo incomprensibile ai più, ma comprensibilissimo per molti: da garante dell'unità nazionale è diventato garante degli inconfessabili segreti di stato. Dunque, anziché un amico del vero è ora una amico del silenzio e un complice poiché, se non ci fosse stato niente di torbido da confessare, avrebbe confessato sugli accordi stato-mafia, e invece non lo ha fatto. E questo è un segnaccio che, purtroppo per lui, verrà a galla piano piano con il tempo, a meno che non abbiano già bruciato tutte le carte, anche sulla strage dell'Italicus, e soppresso tutti i possibili testimoni, parecchi dei quali già morti in circostanze misteriose.

7 - Su Maroni e la Lega. Meglio non parlarne. Roma ladrona! - tuonava Bossi (e Maroni) qualche anno fa. Poi si è visto come è andata. E' inutile ricamarci sopra. Sono all'infimo livello dei perecottari.

8 - Qualche pensiero per concludere. A Bersani conviene non arrivare a nuove elezioni anticipate, e così potrà conservare la percentuale raggiunta con le recentissime elezioni, poiché il fango degli scandali e quello che emergerà dall'apertura dei cassetti infetti ad opera dei parlamentari grillini lo impantanerebbe ancora di più nei prossimi 8-12 mesi; con Berlusconi non potrà, per varie ragioni, inciuciare un governissimo "alla Merkel", né con Monti.
Due strade si presentano davanti: 1) assumere l'incarico del nuovo governo da Napolitano, la cui durata sarà breve perché dovrebbe assumere la fiducia parlamentare di PdL e Lega con "do ut des" inenarrabili; 2) ritirarsi dalla pretesa di formare il governo e lasciare campo libero al M5S promuovendone l'incarico anche presso Napolitano, e concedendogli la fiducia parlamentare nella formazione del nuovo governo, in modo che il governo a guida M5S possa durare quanto più a lungo possibile e, comunque, abbastanza per far decantare gli effetti degli scandali nella memoria degli elettori: potrà così ripresentarsi tra 5 anni con un volto nuovo e più pulito allo screening elettorale.
Per questa seconda ipotesi dovrà avere uno stomaco forte e non farsi venire facili convulsioni: d'altronde di stomaco forte, il Bersani, ha già dimostrato di averne molto appoggiando Monti e, ancor più, insieme a Berlusconi, Casini, ecc.. Non si vede perché, dunque, non dovrebbe mantenere questa forza di stomaco in un'alleanza - dall'esterno, beninteso - con il M5S, dal momento che il programma può essere sostanzialmente condiviso almeno per tre quarti e, da parte di Vendola, almeno per quattro quinti. In questo caso, tuttavia, vi è ancora la "variabile indipendente grillo" che non è detto che accetti nemmeno questo basso livello di inciucio e che preferisca far precipitare ulteriormente la credibilità politica del sistema attuale per avere in una prossima tornata elettorale il campo assolutamente libero da ogni mediazione, seppure con l'incertezza del caso.
Di credibilità in questo momento il PD ne ha poca ed è appunto sulla CREDIBILITA' che si sono sempre infranti tutti i maneggioni di sempre, dagli ultimi senatori dell'impero romano fino a quelli della seconda metà del 1700 nella Francia dei Capetingi e lo stesso Mussolini. E questo toccherà anche a Bersani e al sistema che rappresenta (Berlusconi è già fritto, non potendo contare che sull'appoggio delle vecchie mafie del sud e di quelle nuove del nord). Credibilità che i cittadini cominciano potentemente a disvelare e a pretendere con la forza tranquilla dell'elefante e non più con la lemma flaccida della vacca grassa da mungere all'occorrenza (Monti docet, in buona compagnia con Bersani e Berlusconi).

A proposito, vi lascio un wallpaper (in alto) del Programma del M5S da installare sul monitor del vostro PC, formato 1366 x 768 px; chi ne avesse uno differente può rimodellare questo con un semplice programma di grafica presente in ogni computer. In basso: wallpaper sulla Politica frattale in Europa nel 2013.

sabato 5 gennaio 2013

venerdì 26 ottobre 2012

Leggere in vecchiaia

Mio padre, Emiliano Baiocco, prima di morire il 9 luglio scorso a 88 anni e per gli ultimi 10-12 anni ha letto questi libri:
1927, Trilussa, Le favole fasciste, Ed. Istituto Editoriale Giovanile Roma, pp. 36.
1974, AA. VV., Antifascismo e Resistenza nelle Marche (1919-1944), Ed. Consiglio della Regione Marche, pp. 191.
1984, Santini A., Primo Carnera, l'uomo più forte del mondo, Ed. Mondadori, pp. 232.
1994, Malvezzi P. e Pirelli G., Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana, 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945, Ed. Einaudi, pp. 346.
1996, AA. VV., Così lontano, così vicini, L'emigrazione sammarinense tra storia e memoria, Ed. Ex-Ufficio del lavoro di San Marino, pp. 152.
1997, Franciolini R., La Banca Popolare Cooperativa di Sassoferrato (1887-1945), Ed. Marche Contemporanee, pp. 83.
1998, Cassola C., Il taglio del bosco, Ed. Rizzoli-Bur, pp. 181.
2000, Kimball N., Memorie di una maitresse americana, Ed. Adelphi, pp. 400.
2000, Eustacchi-Nardi A. M., La voce delle memorie mai perdute (1943-1944), Ed. Centro Studi Don Riganelli (Fabriano), pp. 155.
2000, Lupo S. Il fascismo, Ed. Donzelli, pp. 456.
2000, Motti  L., Le donne, Ed. Riuniti, pp. 192.
2000, Rigoni-Stern M. (a cura di), 1915-1918 La guerra sugli altipiani, Ed. Neri Pozza, pp. 659.
2002, Pedrocco G., Zolfo e minatori nella provincia di Pesaro e Urbino, Ed. Provincia di Pesaro e Urbino, pp. 157.
2003, Pansa G., Il sangue dei vinti, Ed. Sperling, pp. 381.
2004, AA. VV., Da Roma a Marcinelle, Ed. Bois du Cazier a.s.b.l. Marcinelle, pp. 83.
2004, Pansa G., Le Notti dei fuochi, Ed. Sperling, pp. 402.
2004, Pansa G., Progionieri del silenzio, Ed. Sperling, pp. 445.
2005, Camus A., La peste, Ed. Rizzoli, pp. 254.
2005, Pansa G., Sconosciuto 1945, Ed. Sperling, pp. 475.
2006, Carr A., E' facile smettere di fumare, Ed. EWI Milano, pp. 192.
2006, Moscioni-Negri C., Linea gotica, Ed. Il Mulino, pp. 123.
2006, Pansa G., La grande bugia, Ed. Sperling, pp. 469.
2007, Cathcart T. e Klein D., Platone e l'ornitorinco, Ed. Rizzoli, pp.191.
2007, Judt T., Dopoguerra, Ed. Mondadori, pp. 1075.
2008, Naldi D. (a cura di), La Repubblica di Salò, Ed. Gherardo Casini, pp. 285.
2008, Ward-Perkins B., La caduta di Roma e la fine della civiltà, Ed. Laterza, pp. 293.
2009, Camilleri A., La rizzagliata, Ed. Sellerio, pp. 213.
2009, Cristofaro G., Cuori partigiani, memorie della Resistenza, 2^ ristampa, Ed. ANPI-Sassoferrato, pp. XXXVII + 143.
2009, Frazzinelli M. e Cavassini P., Fiume, l'ultima impresa di D'Annunzio, Ed. Mondadori, pp. 237.
2009, Pisanò G., Gli ultimi cinque minuti di Mussolini, Ed. Il Saggiatore, pp. 206.
2009, Sorgi M., Edda Ciano e il comunista, Ed Rizzoli, pp. 144.
2010, Baima-Bollone P., Sindone, Storia e scienza, Ed. Priuli & Verluca, pp. 334.
2010, Di Blasi M. L., Rosso tango, Ed. Alpes Italia, pp. 105.
2010, Festorazzi R., Margherita Sarfatti: la donna che inventò Mussolini, Ed. Colle, pp. 431.
2010, Fritzche P., Vita e morte del Terzo Reich, Ed. Laterza, pp. 343.
2010, Pansa G., I cari estinti, Ed. Rizzoli, pp. 521.
2010, Pansa G., I vinti non dimenticano, Ed. Rizzoli, pp. 466.
2010, Scipione-Rossi G., Storia di Alice, La Giovanna D'Arco di Mussolini, Ed. Rubettino, pp. 198.
2010, Zavanella A., La casa, Tagliare spese e bollette, Ed. Edimedia, pp. 127.
2011, Pansa G., Poco o niente, eravamo poveri torneremo poveri, Ed. Rizzoli, pp. 349.

Nota 1 - Il totale delle pagine dei libri di questa lista ammonta a 11.741.
Nota 2 - I temi preferiti sono relativi alle vicende della propria vita, fascismo e miniera, che tanto devono averlo scosso e impressionato dall'età di 12 anni e fino ai 40 anni, da doverne fare una personale ricerca - ora che ne aveva il tempo poiché i figli erano grandi e la pensione lo sosteneva nelle necessità quotidiane - anche delle cose che non aveva vissuto direttamente, allargando così lo sguardo oltre i confini della propria esperienza di vita, con quella curiosità per il reale che - posso dire -  lo ha sempre caratterizzato in tutte le cose e con quell'attaccamento alle sue radici che da Charleroi lo ha riportato a Piaggiasecca nel 1961 dove, evidentemente, identificava una ragione di esistenza nelle radici dei propri antenati e del proprio paesaggio montano.

sabato 29 settembre 2012

The Godfather - Il Padrino

Qualcos'altro ho detto anche qui (1), (2), (3), (4), (5), (6) e (7).

Ma è mai possibile che dobbiamo berle tutte? Che dobbiamo credere che lui, il "Presidente mai nato" (come presidente, intendo - essendo rimasto sempre cameriere o, se volete, camerlengo) non sa niente della Troika, come non sa niente della trattativa tra Stato e mafia? Uno che fa politica da quando aveva la cacca al culo!!! (cito Celine, non ci si offenda).


Intanto alle Scuderie del Quirinale continuano mostre importanti, almeno fino ad aprile 2013.

Audite, audite (T'ho detto tutto! - diceva Totò)


martedì 7 agosto 2012

Dante oggi

Chiudete la mente senza pensare all'autore e all'epoca in cui scrisse, e riflettete se la situazione odierna non si addice a questa descrizione (Dante, Divina Commedia, Inf., I, 88-111).

Vedi la bestia per cu' io mi volsi:
aiutami da lei, famoso saggio,
ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi.

A te convien tenere altro viaggio
rispuose, poi che lagrimar mi vide,
se vuo' campar d'esto loco selvaggio:

che questa bestia, per la qual tu gride,
non lascia altrui passar per la sua via,
ma tanto lo 'mpedisce che l'uccide;

e ha natura si malvagia e ria,
che mai non empie la bramosa voglia
e dopo 'l pasto ha più fame che pria.

Molti son gli animali a cui s'ammoglia,
e più saranno ancora, infin che 'l veltro
verrà, che la farà morir con doglia.

Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapienza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro.

Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Camilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute.

Questi la caccerà per ogne villa,
fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno,
là onde 'nvidia prima dipartilla.



domenica 24 giugno 2012

Le zecche della crisi e della scuola = SSIS TFA


Già che c'è la crisi ci sono anche le zecche che rodono questa specie di sventurati. Sono i cosiddetti "giovani" di 25-40 anni, quelli che una volta, si chiamavano uomini, tout court (anche donne, ovviamente), ma che oggi, come per l'infanzia dell'inizio del Novecento e prima, non erano soggetti economici perché allora erano impiegati in lavoretti solo in casa, cioè i bambini fino a 8-10 anni, perché da li in poi cominciava il lavorare a garzone, cioè quello che oggi si direbbe lavoro dipendente (mi vien da pensare anche ai collaboratori esterni con partita Iva).
Intanto che vi dico il resto rilassiamoci con E' un mondo difficile di Tonino Carotone.



Le zecche, tanto per essere espliciti, sono coloro che succhiano sangue da questi sventurati della crisi: c'è chi lo fa istituzionalmente, come i sindacati che organizzano corsi di perfezionamento (sic!!?) come le SSIS, e chi lo fa con il partenopeo senso dell'arrangiarsi come ad esempio questo organismo, con facce strasorridenti di giovani aspiranti (che schifosi!) ad un posto di lavoro (leggete i commenti, in basso alla pagina), che è di proprietà di 2 soggetti: 1) Omniacom, un consorzio di Argenta (FE), i cui partner sono le università di Ferrara, di Firenze e di Padova, l'ACI, l'ETT (che è un cavallo di troia di società e organismi vari pubblici e privati), la Provincia di Bologna, il Comune di Argenta, ed Elettrogas; 2) L'associazione dei dirigenti scolastici A.N.DI.S., cioè organismi che anziché produrre ricchezza, per le imprese cui dicono di rivolgersi (e mica sono sceme le imprese a farsi abbindolare da questi!), succhiano (in mancanza di meglio) tra coloro che si possono ancora abbinbolare con promesse di lavoro, e cioè gli eterni esclusi dal mondo del lavoro (e della dignità della persona umana).

Pare che il governo (con la g più minuscola possibile, tanto è disprezzabile una classe dirigente come quella degli ultimi 20-30 anni) si preoccupi di creare posti di lavoro e, allora, se non c'è lavoro, inventiamoci qualcosa, mettiamo ordine: ci sono centinaia di migliaia di laureati in cerca di lavoro. Cosa sanno fare? Solo 2+3? Eh no, devono saper fare anche 3+4! Ci vuole un corso ulteriore, a pagamento, ovviamente (mica stiamo a pettinare le bambole!).
Niente di più facile che inventarsi competenze ulteriori, da incastrare ad una laurea salvo, poi, fare una bella graduatoria degli idonei e, tolti i primi 3-4 fortunati, buttare il resto nel cesso.
Solo che l'utile dell'operazione perfezionamento è rimasta nelle tasche di chi ha organizzato i corsi, mentre a chi li ha frequentati gli rimane un buco secco nel conto corrente di qualche migliaio di euro. Consiglierei sempre di seguire il flusso del denaro per capire un fenomeno e se le premesse porteranno ai risultati attesi (terminologia dovuta a deformazione professionale da insegnante: anche io lo sono).

Evviva: questa sì che è redistribuzione del reddito e delle opportunità! Dagli incapienti ai capienti (come li definiva qualche ministro spocchioso)! Cioè dai poveri ai ricchi.

Non sono nell'arco di età delle persone di cui parlo, ma in quell'arco ci sono i miei figli, e i figli dei miei amici, ecc.. Però vedo questa operazione come una ulteriore conferma del tradimento dei valori generali della cosiddetta democrazia. Dai tempi in cui saltavano le teste sull'apparecchio di Monsieur Guillotin pare si sia peggiorato il quadro della ridistribuzione della ricchezza prodotta dai popoli: sempre meno ai più, sempre più ai meno.
Non che voglia predicare il tagliar le teste, stiano tranquilli i benpensanti, ma una coerenza è d'obbligo, e cioè la rispondenza tra i fini che si dichiarano e i risultati cui si perviene. Il nome, semplice semplice, di questo concetto si chiama responsabilità. E quando sento un politico che dice di aver fatto una certa cosa per senso di responsabilità mi viene pensato alla sanzione qualora questa responsabilità non si sia concretata in ciò che aveva promesso. Avete mai visto un politico che abbia pagato appropriatamente per le sue irresponsabilità? Al massimo lo mandiamo a casa, con tanto di pensione milionaria a godersi i nipotini e a perpetrare più accanito di prima quanto già misfaceva, e in assoluta libertà.

Da qui, il mio subliminale ascende a quel Mensieur.
Qualcosa in proposito ho già detto anche quiquiquiquiquiqui.

Le zecche della crisi e della scuola

Per problemi di indicizzazione web, ho spostato il contenuto.
Vedi il post più recente, cioè quello sopra a questo.