mercoledì 21 settembre 2011

Sul Signoraggio


Definizione di Signoraggio secondo la stessa Banca d'Italia: "Per signoraggio viene comunemente inteso l'insieme dei redditi derivanti dall'emissione di moneta."
In che maniera si può trarre reddito dall'emissione di moneta?
Prima forma - "Il falsario". Immaginiamo che un falsario, abbia stampato una banconota da 100 €uro, vada al supermercato e compra beni per un valore pari a 100 €uro. Se ha speso 30 centesimi per stampare la banconota, il suo reddito è stato pari a 99.70 €uro, tuttavia questo non si può definire reddito poiché stampare banconote in questa maniera è ritenuto comunemente un reato poiché mi approprio di beni senza che la banconota abbia alcun controvalore.
Seconda forma - "Il Signorotto". Siamo nel medioevo ed io sono il "Signorotto" che fonde l'oro per coniare le monete. Supponiamo che un grammo d'oro valga 10 €uro. Viene da me un minatore e mi cede dieci grammi di oro per coniare la moneta. Io, nella mia fonderia, conio la moneta mettendoci solo 8 grammi di oro ma imprimo come valore nominale quello di 10 grammi, quindi la moneta vale 100 €uro. Dopo aver restituito la moneta al minatore il reddito da Signoraggio in questo caso sono rappresentati dai 2 grammi di oro (20 €uro) che ho trattenuto, meno il valore del carbone per fonderla (supponiamo 2€uro) il reddito da signoraggio in questo caso è pari a 18 €uro.
Terza forma - "La Banca Centrale Nazionale". La BCE stampa (con 3 €uro) 10 banconote da 100 €uro e compra un Titolo di Stato da 1000 €uro presso la Borsa Italiana s.p.a.. Alla scadenza del titolo incassa gli interessi - supponiamo del 5% - pari a 50 €uro. In questo caso la BCE ha ottenuto un reddito da Signoraggio pari a 47 €uro. Oggi però, con la moneta elettronica, il profitto è di 50 €uro, inoltre bisogna ricordare che la BCE rimane a credito di 1000 €uro perché detiene il titolo. Questa è la più criminosa forma di Signoraggio non tanto per il reddito acquisito quanto per le ipotesi che si potranno verificare:
Ipotesi A: la BCE dopo aver incassato i 50 €uro di interessi dal titolo, può rinegoziarlo e ricavarne alla scadenza altri 50 €uro e cosi trarne reddito da Signoraggio ad ogni scadenza all'infinito.
Ipotesi B: la BCE alla scadenza decide di incassare i 50 €uro di interessi più il valore del titolo stesso per un totale di 1050 €uro. In questa seconda ipotesi, la BCE incasserà i 1050 €uro dopo avere speso 3 €uro per stampare le banconote iniziali quindi avrà ottenuto un reddito da Signoraggio pari a 1047 €uro e tutto senza rischiare nulla.

(tratto da questo sito web visitato il 21-9-2011, che è molto interessante sul signoraggio e sulle menzogne che ci raccontano ogni giorno in TV i politici e i giornalisti sul nostro "debito" pubblico)

Aggiungo io, oggi 20-11-2011: e tutto ciò grazie alla sudditanza dei nostri politici, nazionali ed europei, che si guardano bene dal mettere in chiaro il meccanismo
In sostanza: noi (il sistema produttivo) lavoriamo per produrre beni e servizi reali, fatti di case, automobili, elettrodomestici, ecc., e loro (le banche) si appropriano di buona parte di tutto ciò senza alcun merito né fatica. 
E il debito pubblico, non è esso stesso la misura di quanto ci derubano le banche?
Non è quanto fa il "falsario" di cui sopra?

giovedì 2 giugno 2011

Proposta urbanistica per Milano



In omaggio a Calderoli e al Trota.
Boeri, impara qualcosa di urbanistica !!!
    E sii buono, riconosci l'onore agli sconfitti !!!
E già che ci sei, trasferisci anche il Tevere.

sabato 9 aprile 2011

Unità di che?



Avvia la musica in fondo al post prima di leggere, ti terrà compagnia.
Può sembrare banale ricordare la propria vita, come se si stesse chiedendo un qualche favore a qualcuno. Mio bisnonno (classe 1854) è migrato negli USA (miniere di ferro del Michigan), mio nonno (classe 1881) lo stesso, mio padre (classe 1924) è migrato in Belgio, ed io per un pelo sono rimasto nel sistema Italia facendo l’insegnante e passando per quella ristrettissima finestra aperta, in termini di tempo, che è stato il post ’68 in cui le capacità potevano essere ancora fatte valere. Ma la storia si ripete, mio figlio (classe 1986) se n’è andato a Buenos Aires a studiare teatro e cinema (qui non si poteva entrare in alcuna istituzione degna di questo nome senza la classica spinta).
Si dice che bisogna amare il proprio paese che, in questo caso, dovrebbe essere quello che va dalle Alpi in giù, fino a Lampedusa, cioè l’Italia. Ma io, pur amandolo, non mi sento particolarmente italiano (sono nato in Belgio e ho sposato una francese), nè me ne vergogno affatto, ci sono tante ragioni culturali e umane che mi sostengono. Ovunque vada, mi capita di sentirmi ridacchiare dietro per le vicende italiane, non solo di Berlusconi, ma anche della mafia, e di quanti con essa sono andati a braccetto o hanno scambiato baci con i loro capi. E quante barzellette poi, ho ascoltato sulla storia dell'unità d'Italia dalle elementari in poi, da quelle del Re e di Garibaldi fino a quelle più attuali, passando per le conquiste coloniali! Verità altisonanti e vuote proprio perché artefatte da chi le ha fatte. E in Francia non mi sento meglio quando vedo Monsieur le Président estasiato per la Marsigliese, sapendo cosa hanno fatto a suo tempo in Algeria e Indonesia. Quanta trombonaggine ipocrita! E questo centocinquantesimo mi pare come il centoquarantanovesimo, come il centoquarantottesimo e, forse, sarà come il centocinquantunesimo.
Non mi sento nè italiano nè altro, né di un partito né tanto meno di un sindacato, né soffro di mancanza di identità, e mi sento un pò estraneo ovunque e abbastanza bene dappertutto. Sono un senza terra e, antropologicamente parlando, sono uno senza radici.
Quanto, poi, alla generazione di mio padre, 4 fratelli, in 3 hanno fatto un totale di 16 anni di guerra, uno nel campo di concentramento di Bokum (mi pare presso Francoforte). Io stesso sono nato in un campo di concentramento di Charleroi (Belgio) nel 1953, dove mio padre si vide assegnato un alloggio nel 1952, erano gli alloggi degli italiani, mandati da De Gasperi per un carrello di carbone, che mettevano su famiglia.

Le mie non sono radici di terra, ma d'aria, quell'aria un pò razionale e un pò da sogni, quell'aria che dal '400 si respira nell'occidente, passando per le infatuazioni di una democrazia che promette da due secoli libertà, uguaglianza e fraternità, ma che finora non si è data molto da fare per realizzarle dalle nostre parti, e ancor meno là fuori, dove si colloca un fantomatico terzo mondo. E, tuttavia, sono fortemente ancorato a quel mondo e alla sua cultura, e non riesco a fare comunella con le combriccole che ci sono da tutte le parti, quei furbetti del quartierino, quei compagnucci della parrocchietta che infestano il vivere civile da ogni parte e, soprattutto, in Italia. Aggiungi la classe politica che a chiamarla "sanguisuga" gli si fa un complimento.
Cosa dovrei amare di questo sistema paese? Non lo so proprio, e a 58 anni non me lo chiedo neanche più. Non ho analisi profonde da fare, ma da coltivare la memoria di tanta ingratitudine che ho visto, questo lo faccio, e anche oppormi a tutto ciò lo faccio.

lunedì 31 gennaio 2011

Mille morti sul lavoro

Ogni anno sono oltre mille i morti sul lavoro, e gli infortunati gravi oltre 30.000. Si può uscire di casa al mattino e non sapere se si tornerà?

domenica 9 gennaio 2011

Costituzione della Repubblica Italiana


(prima di leggere, avvia la canzone di Gaber, in fondo al post)

Scusate se è poco - come si dice - ma da internauta, cercando brani di Serge Gainsbourg per un mio blog, mi sono imbattuto in video che linko solamente, evitando l'oscenità di riportarne il codice hmtl e, di conseguenza, l'immagine che mostrerebbe:
Video-1, Video-2, Video-3, Video-4. A quelle pagine, inoltre, nella colonna di destra, se ne trovano altre centinaia di video con contenuto simile e tutti italianissimi (a mio parere, molto più destabilizzanti per l'unità interna del Paese che non i video di WikiLeaks).

Da piccolo c'era la materia di Educazione civica a scuola e nella costituzione leggevamo:
XII disposizione transitoria e finale: È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.
Ci sembrava cosa dell'altro mondo, qualcosa successo ai tempi dei dinosauri, ma erano passati nenanche 3 lustri da quella immane tragedia della guerra e della guerra civile e del regime che vi ci aveva condotti, compreso i postumi della crisi economica e occupazionale fortissima che aveva generato una emigrazione altrettanto fortissima dalle regioni e dalle contrade più povere del paese.
Nota - L'art. 48 cost. recita: Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
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La maestra - chissà se era comunista!? - una povera crista supplente che veniva da Falconara a Casalvento (15 km nei monti di Sassoferrato, e dormiva presso una mia vecchia zia vedova, Filomena), aggiungeva la legge Scelba, cioè la Legge 20 giugno 1952, n. 645 che all'art. 1 recitava, e recita tutt'ora: Riorganizzazione del disciolto partito fascista - Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista. (il seguito lo trovate qui).

Non voglio farla lunga: ma a chi spetta di far rispettare questa legge? ... c'è qualcuno costì? ... o non c'è nessuno da quando Berlusconi ha fatto il famoso sdoganamento di Alleanza Nazionale nel 1994?

Nel sito del Parlamento italiano, naturalmente, non si trova traccia di queste leggi perchè risale indietro solo fino al marzo 1996.

A chi spetta, dunque, di esaminare il contenuto di quei video, di accertare se vi sia violazione delle leggi e, di conseguenza, di identificare le persone ivi riprese (di alcune non è poi così difficile!), di sporgere denuncia e di aprire un fascicolo giudiziario di indagine per accertare eventuali responsabilità?
E a chi spetta di accertare se, nell'insieme, non siano comunque il frutto di una associazione i cui membri, i blogger, proprio per il sistema di links di YouTube, non vadano a costituire una specie di testata giornalistica che dovrebbe, pertanto, registrarsi presso gli organi competenti italiani? E di verificare se vi siano reati, ecc. ecc., identificare chi ha caricato quei video, e perseguirli se vi siano responsabilità previste dalla legge?

E se domani la mia nipotina, che fa ricerche sui Manga e vuole studiare il giapponese, si imbattesse in quei video e mi chiedesse: ma zio ... chi sono quegli scalmanati lì, con a capo anche quello che vedo sempre nei telegiornali all'ora di cena [Berlusconi, penserei io] ... e perchè tanta violenza ... e con chi ce l'hanno?
Potrei solo risponderle: ... ehm ... guarda ... ehm ... l'Italia ... ehm ... è una delle tante repubbliche delle banane ma, comunque, è una repubblica (anche se dei più furbi), e non ti devi meravigliare ... qui le cose vanno così ... nonostante le leggi e le promesse ...

E la Polizia Internet, o la Polizia Postale, che sempre polizia è e che non vigila solo sulle strade (stesso discorso per le altre forze dell'ordine), non ha mai visto queste cose veramente oscene che offendono il senso comune e, soprattutto (e in primis, d'accordo o no), la legge?
Per fare un paragone.
Questi video sono sotto gli occhi di tutti, maggiorenni o no, affialiati o no, come potrebbe essere sotto gli occhi di tutti ... che sò? ... una piazza delle nostre città dove avvenissero apertamente delitti e carognate di ogni genere, e dove fosse presente anche la polizia che, invece di intervenire, si gira dall'altra parte pur continuando a sentire lo schiamazzo in piazza e  aspetta che qualcuno gli tiri la giacchetta per vedere con i propri occhi.

E i tanti politici che in questi mesi si affannano per celebrare il 150° dell'Unità d'Italia, vedono? non vedono? hanno problemi di vista? di strabismo? Ma non avevano, pure, una bella cassa mutua dove farsi misurare la vista gratis?
E il Presidente della Repubblica non dovrebbe tirare le orecchie a chi non vede, compreso la polizia di Maroni? e far togliere dalla circolazione queste oscenità alla bandiera ? E l'alpino di La Russa (vedi immagine), chi ci vede in quella bandiera tutt sputacià (come diceva Enzo Jannacci) quando la saluta sull'attenti, se non tutti noi e quei 150 anni, e i 2 o 3 mila anni precedenti?
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Buon divertimento con Gaber.
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mercoledì 5 gennaio 2011

Sono giù ... (e incazzato)

Voglio un'altra classe politica - pardòn - ne farei anche a meno!
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